COSA E' L'OMOSESSUALTA DAL PUNTO DI VISTA MEDICO?

 

L'omosessualità è una malattia. Quello che abbiamo sempre detto, lo conferma uno  psichiatra

Francesco Bruno, psichiatra

Le dichiarazioni del coraggioso psichiatra sono linkate al sito al quale sono state rilasciate. L'elenco è in ordine cronologico. Queste considerazioni sono ovvie per qualsiasi persona analizzi la materia in modo razionale. Grazie a Dio, adesso pare qualcosa si muova anche nel mondo degli specialisti del settore.

Ecco le dichiarazioni in questione:

11 Settembre 2009 a. D.

[L'omosessualità] è una patologia e quindi un grave disordine . Non è normale affatto, posso anche accettarla, nel senso che gli omossessuali vanno rispettati e non colpiti, ma da questo a farne cosa nella norma ci passa.

Esistono cause organiche, ma talvolta anche a scelte personali di vita, deliberate e volute. Una condotta comunque sempre contro ogni natura e disordinata.

07 Dicembre 2009 a. D.

Un tempo era senza dubbio vista da tutti come patologia. Poi, recentemente, prima la società americana di psichiatria e  dopo la organizzazione mondiale della sanità, la hanno cancellata.

Io ero e resto della convinzione che la omosessualità sia una patologia, una anormalità della sessualità e quindi un disturbo [...] per disturbo si intende un distacco dalla realtà e non ci piove sul fatto che la sessualità abbia come primo e principale scopo la riproduzione della specie. Ora non è possibile questo evento nell'atto sessuale tra persone del medesimo sesso. Nessuno, tanto meno io, vuole fare delle discriminazioni, ma è così.

In parte ci potrebbero essere persone geneticamente predisposte alla omosessualità, ma non è detto, come altre patologie se quel virus, non mi riferisco alla omosessualità per virus, esploda oppure no. Ma omosessuali si diventa, ed il più delle volte, per libera e precisa volontà. In una società che ha perduto ogni valore etico .

22 Gennaio 2010 a. D.

La sessualità ha senso se volta alla procreazione. Il matrimonio ha una duplice sfera: umana e relazionale e sacra e liturgica. Fuori di questi campi è libertinaggio. L'omosessualità, nonostante il parere di altri colleghi, è una anormalità , una patologia e un disturbo che si traduce in malattia .

29 Gennaio 2010 a. D.

Gli omosessuali sono dei disturbati e come tali patologicamente rilevanti .

Io ho il diabete. Non mi offendo se qualcuno mi dice che sono malato, è la realtà. Bene, per quale motivo gli omosessuali si offendono se qualcuno, correttamente, parla di patologia. Peggio ancora di scelte deviate .

I gay sono soggetti patologicamente diversi e basta. Dei disturbati.

Il mondo moderno va avanti per lobbies ed oggi quelle più potenti ed influenti sono quelle massoniche, ebraiche, omosessuali. Insomma, come qualle dei tassinari a Roma. Se ti opponi, ti menano .

PER APPROFONDIRE, PUO' ESSERE UTILE LEGGERE ANCHE LE POCHE RIGHE SEGUENTI

Vado subito al punto: nella vostra pagina (...) tra le tante cose con le quali mi trovo d'accordo ho letto un punto (secondo me) inesatto. Sostenete che anche l'omosessualita' puo' essere diffusa.
A mio parere omosessuali si nasce, non si diventa. E' vero che si puo' diventare "depravati", come dite voi, ma non metterei l'omosessualita' sullo stesso piano. Mi piacerebbe chiarire con voi questo punto.


Akhrod

Caro Akhrod,

l'omosessualita, purtroppo, puo essere diffusa, eccome! Prova ne e il sempre crescente numero di padri di famiglia che lasciano moglie e figli per praticarla...

Ciao!

SART

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La risposta potrebbe essere anche chiusa qui, senza la necessita di aggiungere altro, ma sento il dovere di fornire un ulteriore strumento di analisi del fenomeno omosessualita, inteso nel suo complesso.

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Perche un uomo puo regolarmente sposarsi, amare la propria moglie, avere con lei dei figli e, poi, manifestare tendenze omosessuali?

Questo fenomeno e sempre piu diffuso. Se l'omosessualita fosse contratta alla nascita in egual modo da tutti gli omosessuali, ne deriverebbe che l'omosessuale non potrebbe mai amare una persona di sesso diverso dal suo, eppure...

Pertanto, l'omosessualita e una malattia che si contrae in modo diverso da soggetto a soggetto. Chi ne e colpito in forma latente puo vivere felice una vita da perfetto eterosessuale, A MENO CHE ALTRI INTERVENGANO PER AGGRAVARNE LO STATO.

Tutta la propaganda afferente il cosi detto "orgoglio gay", con annessi divi dello spettacolo, IN PARTICOLARE CANTANTI, dichiaratamente (ed "orgogliosamente") omosessuali, ha il solo scopo di diffondere la malattia nella sua forma non latente, bensi conclamata.

Fino ad ora abbiamo parlato dell'omosessualita come di una malattia. Eppure, pare che noi si ci trovi in errore. Si! Infatti, dal 1999 l'omosessualita e stata derubricata come malattia dai nostri prontuari medici. La scienza ha dunque cambiato parere al riguardo dell'omosessualita.

Singolare e, tuttavia, il fatto che la "scienza" abbia cambiato opinione solo ed esclusivamente negli stati occidentali, ovvero in quelli sottoposti al dominio incontrastato della lobby ebraica, ma cio non e accaduto in Russia, ne in Cina, ne in India e ...sorpresa... neanche in israele!

La verita e che la scienza non e mai stata "neutrale", ma ha sempre assecondato i desiderata della forza politica REALMENTE dominante.

Se l'obiettivo e RIDURRE LE NASCITE, la scienza medica si adeguera: ...un parto su due sara "per necessita medica" cesareo... gli omosessuali non saranno piu malati, e presto anche l'impotenza e la sterilita diverranno quanto mai "salubri"...

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Siccome, per dirla alla Beppe Grillo, "le cose ovvie non le controlla mai nessuno", voglio parlare di due concetti ben poco "visitati" dagli intellettuali moderni.

1) L'OMOSESSUALITA' E' UNA "SCELTA" O UNA MALATTIA?

L'omosessuale al pari dell'impotente e dello sterile non PUO' avere figli, un monaco al contrario non VUOLE... questo sostanzia l'omosessualita come malattia: il non potere e non il non volere.

Come molte malattie anche l'omosessualita puo essere curata. In Russia questo e possibile ed anche in Olanda e negli U.S.A. si ha notizia di medici che, ANCHE SE SOTTOPOSTI ALLE PERSECUZIONI PIU' INFAMI, curano tale piaga sociale (vedi nota).

So bene che parlare di miracoli, a chi non ha la Fede, e poco conveniente... lo si farebbe solo ridere. Ma, PARLANDO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE AI CATTOLICI, non mi va di tacere che l'umile frate di Pietralcina ha miracolosamente guarito dall'omosessualita molti suoi fedeli. E nessuno fra i cattolici contemporanei, anche fra i piu modernisti, puo dubitare dell'ortodossia dottrinale di Padre Pio. Pare a questo punto quasi superfluo sottolineare che il santo guariva da una malattia e non certo da una "scelta".

2) L'0MOSESSUALE PUO' ESSERE, IN QUANTO TALE, FELICE?

Se una persona e paraplegica non e detto che sia anche infelice, potrebbe infatti essere felicissima, ad esempio perche la nazionale ha vinto il campionato. Tuttavia essa sara felice NONOSTANTE la propria malattia, e non certo a causa di essa. E cio in quanto la paralisi e, di per se, cagionatrice d'infelicita.

Ma puo l'omosessualita essere paragonata alla paralisi?

La risposta e, purtroppo, affermativa.
Se io sono omosessuale, vorro amare e m'innamorero di un uomo. Ma di quale uomo? Di un altro omosessuale?

No! M A I.

Una donna, per quanto possa essere bella, se, fuori dal letto, cammina come un uomo, si china a raccogliere gli oggetti come un uomo, ragiona e parla come un uomo, non potra mai fare innamorare nessuno. Perche con l'amore non si cerca un completamento che sia soltanto corporale. Nessun uomo si potrebbe mai innamorare di un uomo dal corpo, pur bellissimo, di donna...

Pertanto nessun omosessuale potrebbe mai innamorarsi di un altro omosessuale, che, all'atto pratico, altro non e se non una femmina col corpo di maschio.

Gli omosessuali s'innamorano solo di maschi SANI, COMPLETI.

Ma un uomo, che sia veramente tale, NON POTRA' MAI CORRISPONDERE AD UN OMOSESSUALE. Da questo si evince in maniera chiarissima che l'omosessualita, in se stessa, e solo cagione d'infelicita.

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CONSIDERAZIONI AGGIUNTIVE:

__Le "coppie" omosessuali__

Le rarissime coppie omosessuali stabili che esistono non praticano quasi mai alcuna fedelta reciproca essendo, ovviamente, entrambi gli omosessuali, per loro stessa natura, RICETTIVI. Si tratta quasi sempre di coppie di "amiche" che vivono insieme solo per convenienza economica.

__Promiscuita ripugnante__

La maggior parte degli omosessuali vive una sessualita morbosa e quanto mai promiscua: non vi e gabinetto di stazione ferroviaria che non ne sia infestato ventiquattr'ore al giorno... spessissimo capita che, se ti azzardi ad urinare in un vaso a muro, vieni immediatamente affiancato da uno o due sodomiti che si masturbano guardando il tuo pene mentre urina.

E questo con buona pace di chi vuole combattere le "molestie sessuali"; le quali vengono, si, combattute, ma SOLO quando si manifestano fra eterosessuali; ovvero solo quando sono, almeno in potenza, prolifiche.

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Tutte le considerazioni fatte valgono anche per le lesbiche (con gli ovvi aggiustamenti di sesso), eccettuando la questione delle molestie nei gabinetti pubblici.

 

 

Per concludere l'argomento, mi va di precisare che gli omosessuali non vanno condannati indiscriminatamente; bisogna combattere solo la diffusione dell'omosessualita.

I gay meritano di essere aiutati a guarire ed a salvarsi dalla dannazione eterna.

Infatti, per coloro i quali avessero la mia fede religiosa, va detto che, sebbene chi manifesta tendenze omosessuali non commette, per questo, peccato, in quanto nessuno pecca per il solo fatto di essere tentato di farlo, molto facile e che questi ceda alla tentazione, pratichi l'omosessualita e, pertanto, commetta peccato mortale. Dal mio punto di vista, la salute del corpo e molto meno importante della salute dell'anima, ed il "gay pride" e soprattutto questa che puo distruggere, prima ancora delle famiglie, rimuovendo nei cristiani il concetto stesso di peccato abbinato alla pratica sodomitica.

Gesu disse all'adultera "Va e non peccare piu!". Da cattolici non si ha nient'altro da dire ai sodomiti; le parole del Maestro sono le nostre. Queste sono le parole di Colui che vuole la salvezza di tutti i peccatori; omosessuali inclusi, ovviamente.

 

 

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NOTA

L'articolo in questione, datato 19 Luglio 2001 a. D. e tratto dall'autorevole sito www.ilnuovo.it al seguente indirizzo: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,63618,00.html

"I gay guariscono": polemica Usa

Dall'omosessualita si guarisce. E' la conclusione di uno studio Usa intitolato 200 persone che sostengono di aver cambiato il proprio orientamento da omosessuale a eterosessuale
Articolo di Lidia Castellani

Dall'omosessualita si puo guarire. A questa conclusione decisamente provocatoria e giunto uno psichiatra americano che in questi giorni ha pubblicato i risultati di uno studio intitolato "200 persone che sostengono di aver cambiato il proprio orientamento sessuale da omosessuale a eterosessuale".
Da allora il 69enne professor Robert Spitzer della rinomata Columbia University di New York ha polarizzato su di se l'attenzione dell'opinione pubblica americana scatenando polemiche infuocate e risposte violente. Che non accennano a diminuire. <<Non mi sarei mai aspettato una reazione del genere>>, ha affermato, intanto, lo psichiatra distrutto dall'attenzione ininterrotta dei mass media.

Possibile? Eppure il professor Spitzer con la sua tesi mette in discussione la convinzione diffusa che l'orientamento sessuale di ognuno di noi sia il risultato di una storia individuale che affondando le sue radici nell'infanzia e essenzialmente immutabile. Lo psichiatra americano e giunto alla sua discutibile conclusione dopo aver seguito un gruppo di omosessuali "fortemente motivati" che si sono sottoposti volontariamente a una terapia di conversione sessuale.

Il risultato e stato sorprendente: secondo Spitzer il 66% dei maschi e il 44% delle femmine e riuscito a edificare "una eterosessualita funzionante". Ovviamente gli oltre venti milioni (uno su dieci?!! N.d.A.) di omosessuali che vivono negli Stati Uniti sono subito scesi sul piede di guerra.

Questa non e scienza ma ciarlataneria - ha tuonato David Elliot, portavoce della National Gay and Lesbian Task Force. Instancabili fioccano i comunicati stampa delle varie associazioni omosessuali e tutti ripetono all'unisono che i volontari dello psichiatra newyorkese sono un gruppo tutt'altro che rappresentativo. Anche perche il 79% dei convertiti di Spitzer, tra le motivazioni principali alla base del desiderio di cambiamento ha indicato i "conflitti religiosi" (leggasi ...FEDE N.d.A.). Una molla che scatta solo per una minoranza di omosessuali. Tra le accuse rivolte al professor Spitzer c'e anche quella, particolarmente grave, di aver pubblicato uno studio che non e politicamente corretto.

Fin dall'inizio degli anni '70, infatti, l'omosessualita e stata cancellata dalla liste delle malattie riconosciute dall'Associazione degli psichiatri americani. Che senso ha volersi ostinare a curare un atteggiamento che non e patologico?

(...) Il professor Spitzer che oltre alla notorieta si e guadagnato le simpatie dei gruppi conservatori e religiosi americani non ha dubbi: <<Mi piacerebbe proseguire la ricerca>> - ha affermato davanti alle telecamere - <<ma temo che sarebbe un suicidio professionale>>.