La maggior parte degli italiani che guardano sgomenti al naufragio della nave della Costa Crociere (14 Gennaio 2012 a. D.) ed al comportamento del suo comandante, non mostrano di comprendere l'ovvio: il capitano che ha abbandonato la nave prima di tutti, insieme al suo ufficiale medico, si è comportato come uno dei tanti soldati mercenari, i quali, difronte ad un nemico determinato e ben armato, fuggono, malgrado tutti i giuramenti più o meno solenni che hanno fatto ai loro datori di lavoro: nessuna paga ripaga della vita…
Quel capitano è esattamente come lo ha voluto chi ci comanda ora: uno che il lavoro “lo fa solo per soldi”. Lo spirito di servizio, di cristiana memoria, è morto assieme al cristianesimo nel cuore di quell'uomo, come di tanti, TANTISSIMI, suoi detrattori, che si scandalizzano del fatto che quell'uomo si è comportato esattamente come, al suo posto, si sarebbero comportati loro.
Per cosa si può essere disposti a morire?
Per Dio, per la propria famiglia (genitori, figli, fratelli e moglie), o per un grande ideale, magari politico. Oggi, la sola “fede” che anima i cuori di tantissimi italiani si chiama Calcio. Probabilmente anche Schettino ha nel suo cuore il Napoli-Calcio, ma la sua squadra del cuore non era sulla nave... Anche Schettino avrà dei familiari strettissimi a cui vuole bene, ma… nemmeno quelli erano sulla nave. Probabilmente Schettino si è anche sposato in chiesa, ma la sua fede, suppongo, non va oltre il farsi il segno della croce di fronte ad una bara portata alla messa funebre… insomma è cristiano come quasi tutti gli italiani…
E allora?, cosa volete da lui?
Il Titanic colò a picco circa 100 anni fa (14 Aprile 1912). Quel formidabile transatlantico fu costruito IN ODIO A DIO. Infatti, i “titani” erano quegli esseri inferi simil - demoniaci che si erano ribellati a Zeus. Di esso poi si diceva e si ripeteva fino alla nausea che, TESTUALMENTE, “neanche Dio lo può affondare”. Una simile bestemmia attirò l'Ira del Giudice di infinita Giustizia?, Noi non lo sappiamo. Ma sappiamo che quella nave aveva un comandante, Edward John Smith, nel quale resisteva qualche residuo di sentimento cristiano, di "Caritas", di spirito di servizio. Quel capitano morì nell'estremo adempimento del proprio dovere. Ma il mammonismo giudaico che ci domina oggi, così come ieri comandava l'Inghilterra di Edward John Smith, può contare ancora sull'aiuto di tali uomini?, temo proprio di no: è dal 1958 che ci stanno fossennatamente scristianizzando... Ma la scristianizzazione ha anche dei risvolti negativi per i padroni giudeo - massoni... Ed è per questo che la giornalista Sciarelli ed il suo collega Vespa sono tanto costernati: che ne sarà di loro e dei loro padroni se chi viene pagato per fargli da guardia spalle dovesse trovarsi alle prese con nemici veri, ben armati e determinati?! Magari russi, magari cinesi o iraniani?
Ma, per noi poveri infeudati dalla mafia ebraica, la verità desolante è un'altra: la nave dela Costa Crociere che è affondata è l'immagine speculare del nostro paese: al comando mercenari senza onore, come equipaggio SOLO immigrati extracomunitari che non riescono nemmeno a farsi capire nella nostra lingua, ed i villeggianti di bassa stagione e di bassa morale, per lo più vecchi, i quali, OGNIUNO PER SE, tentano di salvarsi...
Al "Costa Crociere Italia" andrà molto peggio, se Dio non ci metterà Lui una pezza. DOMINE SALVA NOS PERIMUS!
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