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E’ cominciata l’orwelliana «settimana dell’odio». Dalla conferenza dell'AIPAC che si sta svolgendo a Washington, al forum anti-Iran del mese scorso tenutosi a Berlino, un solo grido unanime si solleva: «l’Islam radicale e il Nazismo hanno una comune ideologia, sono un tutt’uno» ed è evidente un disperato e «concertato sforzo di lobby per vendere la guerra contro l’Iran». L'AIPAC è sbarcato anche in Europa accusandoci di appeasement: piloterà anche la nostra politica estera?

La settimana dell’Odio anti-Iran

Maurizio Blondet    04 giugno 2008
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Si è aperta a Washington l’annuale conferenza dell’AIPAC - American Israeli Public affair Committee, la Lobby - ed hanno voluto esserci tutti, ma proprio tutti quelli che contano. I tre candidati presidenziali al completo, il segretario di Stato Condy Rice, la moglie di Dick Cheney, Lynne, Nancy Pelosi, quasi tutti i senatori USA. E altri 7 mila pezzi grossi  in politica e nelle università, nei media o negli affari, ebrei e non ebrei (1). Una convocazione plenaria che è una inequivoca manifestazione di potenza.

La dimostrazione trionfale di ciò che i professori Walt e Mearsheimer hanno scritto nel loro saggio «The Israeli Lobby and US Foreign Policy»: non una conventicola, ma «una coalizione potente di individui ed organizzazioni che lavorano senza posa per muovere la politica USA nella direzione voluta da Israele». E’ grazie all’incessante opera dell’AIPAC che, hanno detto i due professori, «chiunque critichi le azioni israeliane o sostenga che gruppi filo-israeliani hanno una notevole influenza sulla politica USA verso il Medio Oriente vengono etichettati come antisemiti».

E chi vuol farsi etichettare come antisemita? Non certo i tre candidati. McCain apre la conferenza AIPAC: è chiaramente il preferito della lobby, da quando ha canterellato «Bomb, bomb, bomb Iran». I due democratici la chiuderanno. Obama dovrà recuperare l’imprudenza di aver alluso alle «sofferenze» dei palestinesi, e di essersi detto pronto a parlare con Teheran.

Hillary ha già dato tutto quel che poteva dare: a marzo, in una riunione AIPAC a New York, ha espresso i suoi sentimenti con queste sobrie parole: «Israele è un faro di tutto ciò che è giusto fra vicini ottenebrati da tutto ciò che è male, radicalismo, estremismo, dispotismo e terrorismo». Aveva anche giurato di «annichilire l’Iran». Si noti che un anno fa, anche Hillary s’era detta pronta a sedersi al tavolo di trattative con Teheran.  Ed anni prima, era a favore di uno Stato palestinese.

Come spiegare questo potere di conversione dell’AIPAC? L’organizzazione, fondata nel 1951 (allora si chiamava American Zionist Committee for Public affairs) ha oggi 150 dipendenti e 60 milioni di dollari di bilancio. E’ in stretto collegamento con una rete di think-tanks: dalla JINSA (Jewish Institute for National Secureity Affairs) all’American Enterprise, dal Washington Institute for Near East Policy, al Middle East Forum, dal Center for Security Policy, al Project for a New american Century (PNAC) - e questi diffondono le vedute di Israele sul Medio Oriente presso i media e presso il governo.

Non va dimenticato che membri del PNAC e dell’Americam Enterprise, Richard Perle, Douglas Feith, David Wurmser ed altri, hanno emanato il documento «A Clean Break» - che propugnò un «taglio netto» con la politica soffice di Bill Clinton verso i palestinesi e indicò la linea per il futuro indurimento adottato da Bush jr, nonchè il famigerato «Rebuilding the american Defense», dove si augurava «una nuova Pearl Harbor» per convincere gli americani ad aprire una stagione di guerre per Sion. Feith, come Wollfowitz e Perle, sono membri del PNAC e sono stati viceministri al Pentagono nel settembre 2001, quando avvenne la «nuova Pearl Harbor» . Ma questo è ancora nulla.

Secondo il Washington Post, ciascuno dei membri e soci dell’AIPAC dal 2002 al 2004 ha versato 72 mila dollari in contributi a deputati e senatori in campagna elettorale. Ancor più grosso è il fiume di denaro che l’AIPAC riesce a mobilitare da parte di potenti «donatori» ebrei come contributi alle campagne elettorali. Per contro, chiunque osi criticare Israele impara a proprie spese: non riceve fondi da nessuno, non viene più rieletto.

Non c’è da stupirrsi che ogni membro del Congresso riceve e divora la lettera informativa bisettimanale dell’AIPAC e, come hanno detto Walt e Mearsheimer, i membri del Congresso e il loro staff «si rivolgono usualmente all’AIPAC quando necessitano di informazioni» sul Medio Oriente, e spesso «l’AIPAC è chiamato in soccorso perchè prepari tracce di discorsi pubblici, consigli un progetto di legge, dia pareri sulle tattiche, raccolga co-firmatari (dei suddetti progetti di legge) e mobiliti i voti». Cosa che l’AIPAC fa tempestando di telefonate e incontri a tu per tu deputati e senatori, e inoltre facendo telefonare da ricchi sostenitori ebrei dei candidati e dei parlamentari.

Così ad esempio, quando Condoleezza Rice ha provato a far rivivere il processo di pace coi palestinesi nel marzo 2007, prima di partire per la Palestina ha ricevuto una lettara dell’AIPAC, firmata da 79 senatori (su cento in totale) che le intimiava di «non parlare con il governo palestinese fino a quando non riconosca Israele, rinunci al terrorismo e si pieghi agli accordi israelo-palestinesi».

Nel gennaio 2003, al New York Sun, il direttore esecutivo dell’AIPAC Daniel Kohr confidò che «la silenziosa opera di lobbying al Congresso per fargli approvare l’uso della forza in Iraq è uno dei grandi successi dell’AIPAC dell’anno scorso». Si noti che, in 13 sondaggi Gallup del 2007, il 77% degli ebrei americani si sono detti contrari all’intervento in Iraq, contro il 52% degli americani in genere. Come scrivono Walt e Mearsheimer, «la lobby non è sempre rappresentativa della comunità di cui si proclama portavoce».

Ma questo conferma solo una costante della storia ebraica: invariabilmente, a dirigere il popolo sono le minoranze più zelanti, che fanno a gara per mostrare il loro zelo («Lo zelo per la tua casa mi divora», come si legge nella Bibbia). Anche il movimento sionista è stato una minoranza, osteggiata un secolo fa da tutto il rabbinato che considerava un sacrilegio il ritorno alla Terra Promessa con la forza, e sacrilego un Israele come Stato laico. Gli zeloti, i farisei, i messia autoproclamati l’hanno sempre vinta.

Nel 2002, la conferenza AIPAC ebbe come titolo «L’America e Israele insieme contro il terrorismo»; furono indicati come terroristi non solo Bin Laden, ma Arafat, Saddam, i Talebani, Hamas, Hezbollah, Iran e Siria, tutti insieme. Pareva un delirio minoritario: era la direttiva per la politica di Bush jr., era già la definizione di «Asse del Male».

Non a caso nel 2004, alla riunione AIPAC, Bush jr. ha ricevuto 43 deliranti standing ovation. Nel 2007, gli applausi sono andati all’ospite d’onore, Dick Cheney, che annunciava il «surge» delle truppe in Iraq. Ma il più applaudito è stato il telepredicatore Hagee, il fondatore della «chiesa» cristianista cui appartiene McCain.

Non c’è dubbio che quest’anno tocca a Teheran. La conferenza AIPAC è tutta dedicata alla «settimana dell’odio contro l’Iran», allo scopo di premere sulla politica per un attacco preventivo e, allo stesso tempo, preparare psicologicamente l’opinione pubblica occidentale a tale attacco, aizzandola contro il «pericolo iraniano». Lo si sa per certo, perchè la campagna è già cominciata in Europa.

Ai primi di maggio, a Berlino, s’è tenuta una conferenza di una nuova organizzazione, il Mideast Freedom Forum Berlin, con 400 partecipanti e parecchi giornalisti (che non ne hanno quasi parlato). La conferenza aveva per titolo: «Il regime iraniano, la sua guerra santa contro Israele e l’Occidente - Come reagisce la Germania» (2).

La reazione della Germania (e dell’Europa) ad un bombardamento preventivo e non provocato dell’Iran evidentemente preoccupa: certe parole d’ordine e certi allarmismi che sono da anni nel discorso politico a Washington («Bomb, bomb, bomb Iran»), qui non sono ben accolti. C’è il rischio che in Europa si evochino concetti come atrocità e crimini contro l’umanità, specie se l’attacco sarà con testate nucleari.

Così, a Berlino, il neonato Forum (una emanazione della lobby) ha mirato a creare la nuova mentalità, martellando nelle teste tedesche i concetti-base della propaganda, e giocando sui complessi di colpa germanici. Così il professor Charles Small, di Yale, ha spiegato ai 400 convenuti che l’Islam radicale e il Nazismo hanno una comune ideologia, sono un tutt’uno; e l’uno è la continuazione dell’altro con un nuovo volto.

Binyamin Ben Eliezer, politico israeliano (ed ex generale) ha evocato il pericolo di «un secondo olocausto», ed ha detto chiaro: «nè gli studenti, nè i professori, nè i governi europei devono sostenere l’Iran». Perchè l’Iran «è la più grande minaccia nella storia dell’umanità», e quindi «per tutti gli Stati civilizzati», ha detto letteralmente il professor Diethard Pallaschke. Costui è il presidente di una filiale tedesca di un gruppo di pressione americano, «Scholars for Peace in the Middle East» (SPME), che sorveglia nelle università - anche con reti di informatori, «Campus Watch» - quei professori che osano dare giudizi negativi sulla politica israeliana.

E’ il SPME ad aver dato la stura alle manovre che hanno portato al licenziamento di Norman Finkelstein dalla università «cattolica De Paul University per le sue posizioni sull’‘industria dell’olocausto’». E’ il SPME ad impedire continuamente che Tony Judt, il saggista britannico ebreo critico di Israele, possa tenere conferenze negli Stati Uniti.

Poichè l’Iran è la più grande minaccia della storia a tutta l’umanità, ha ripreso Jeffrey Herf docente alla Maryland University, «c’è bisogno di un nuovo antifascismo». Kayvan Kaboli, portavoce di un fantomatico «Partito Verde dell’Iran», ecologista, è venuto apposta da Los Angeles per rafforzare il concetto: il regime di Teheran «è essenzialmente fascista» e rappresenta un pericolo mondiale come «il global warming». Il «regime clerico-fascista», ha insistito questo Kaboli, ha il progetto di «islamizzare il mondo»; progetto contro cui la «politica conciliante europea» è «vergognosamente inefficace».

Harry Broder, opinionista di Der Spiegel, uomo della sinistra illuminata, ha insistito: l’Iran è «il quarto Reich», e la differenza rispetto al 1939 è che oggi non c’è in europa un Churchill «capace di agire quando i negoziati non bastano». Poi ha parlato Thomas von der Osten-Sacken: «Schiacciamo questi islamo-nazisti, sbattiamoli in galera, uccidiamoli!», ha gridato fra gli applausi.

Costui, va detto, è uno dei capi degli Anti-Deutschen (gli «Anti-Tedeschi»), un movimento ideologico ben rappresentato nella sinistra tedesca che, dalla lezione delle colpe tedesche nella seconda guerra mondiale, trae una conclusione: bisogna sostenere Israele senza condizioni.

Come si vede, il Forum aveva la mira di influenzare soprattutto le sinistre germaniche, ecologiste e pacifiste, che si teme potrebbero manifestare contro una guerra preventiva. Osten-Sacken ha svolto il suo compito: pacifista che grida «a morte!». Saul Singer infatti (è direttore editoriale del Jerusalem Post. Quotidiano di ultradestra) ha potuto salutare «la nascita di una nuova sinistra antifascista» in Europa, questa volta in piedi contro «il nuovo Hitler». La «politica di appeasement» degli europei, ha gridato, è proprio quella che «costringerà Israele alla guerra». Bruno Schirra, noto giornalista progressista, ha rincarato: con «il sistema clerico fascista» iraniano si può parlare solo «il linguaggio del bastone». Guerra per la pace e contro l’inquinamento!

Naturalmente, al Forum erano ben presenti gli agenti israeliani della disinformazione e della propaganda. Ha parlato Menashe Amir, che dirige i programmi in lingua persiana della radio israeliana, «Kol Israel» (la Voce di Israele) nonchè il sito in persiano del ministero israeliano degli Esteri, «Hamdami». Questo Amir ha assicurato che l’Iran ha il progetto di «distruggere l’ordine mondiale», in quanto ha «intenzioni sataniche». Amir ha ricordato di aver detto recentemente al presidente Bush, in un incontro privato: «I cittadini iraniani aspettano che lei li liberi». Al che, Bush avrebbe risposto: «Abbiamo lo stesso problema in Iraq, dove siamo impantanati».

Benny Morris, giornalista ebreo che un tempo era colomba, oggi docente di Storia alla Ben Gurion University, ha pronunciato un discorso dal titolo: «Un secondo olocausto? La minaccia ad Israele». In cui ha ammesso molto chiaramente qual è la vera minaccia che preoccupa Sion: un Iran nucleare, ha detto, «ridurrebbe i flussi di investimento in Israele e indebolirebbe gli accordi di pace che abbiamo firmato con altri governi arabi». Questa  sarebbe una «perdita strategica» che va curata ad ogni costo.

Israele, ha annunciato, dovrà intervenire preventivamente a distruggere il progetto nucleare iraniano, secondo lui «meglio se con armi nucleari».Ci saranno molte vittime civili, ha ammesso Ben Morris, ma «tutto considerato, un colpo nucleare è preferibile a un secondo olocausto», quale sta meditando la «inciviltà iraniana».

Morris ha dato una informazione molto interessante. Ha detto: Bush ha assicurato il primo ministro israeliano Olmert che «del programma nucleare iraniano si prenderà cura lui». Ma per questo, ha aggiunto il ben informato giornalista, Bush deve aspettare i risultati delle elezioni presidenziali USA a novembre. Attaccare prima, con i sondaggi così ostili alle guerre in corso, equivarrebbe a distruggere le possibilità di vittoria del candidato repubblicano McCain. Però, se invece vince Barak Obama, Bush lancerà l’attacco preventivo, approfittando del periodo di interregno (transition), quando il nuovo presidente non è ancora insediato.

Ottenendo in tal modo due risultati: annichilire un altro avversario di Israele, e lasciare in eredità al presidente democratico una terrificante situazione politico-diplomatica. Come disse una volta Dick Cheney, imporre l’atto compiuto in Iran «e lasciare al successore il compito di pulire la m...». Di questa conferenza il solo a riferire è stato un giornale austriaco, Der Standard. Il suo direttore, Gudrun Harrier, ha ipotizzato nel suo commento che la riunione sia parte di un «concertato sforzo di lobby per vendere la guerra contro l’Iran». Facile previsione.

In USA, come in Europa, sono state date le parole d’ordine che tutti i governi, i parlamenti, i media già ripetono: Ahmadinejad «ha detto che vuol cancellare Israele» (3), l’Iran è «il Quarto Reich», è «un pericolo per il mondo intero», l’Islam «è il fascismo del ventunesimo secolo», contro il quale è necessario il pugno di ferro preventivo; anzi è moralmente legittimo, in quanto la nuova guerra è  «antifascista».

E’ cominciata l’orwelliana «settimana dell’odio».  Che promette di essere «il semestre dell’odio». Il Forum di Berlino, ha anche annunciato Udo Steinbach, direttore del «German Orient Institute», si trasformerà in «un AIPAC per i Paesi di lingua tedesca». Così il cerchio è completo.




1) Pepe Escobar, «And the winner is… the Israeli Lobby», Asia Times, 3 giugno 2008.
2) Ali Fathollahnejad, «Neocon conference pushes for war on Iran», Globalresearch, 1 giugno 2008.
3) La falsa traduzione delle parole di Ahmadinejad è stata strillata dai media anche durante la visita del capo del governo iraniano a Roma. Secondo Il Corriere, Ahmadinejad ha detto: «Il tempo delle potenze tiranniche è finito e con la vigilanza e la solidarietà tra i popoli, gli USA e tutte le potenze sataniche se ne andranno e la giustizia arriverà». E «il regime sionista criminale e terrorista, che ha una storia di 60 anni di saccheggi, aggressioni e crimini è alla fine e verrà presto cancellato dalle carte geografiche». La deputata Nirenstein ha proclamato perciò che Ahmadinejad deve essere preso vivo e trascinato davanti ad un nuovo tribunale di Norimberga per genocidio. In realtà, come già la prima volta, la frase di Ahmadinejad non parla di «cancellazione dalle carte geografiche» di Israele, e men che meno ha detto che a cancellarla sarà lui. Ha assicurato invece che il regime criminale che occupa Gerusalemme «deve svanire dalla pagina del tempo» (bayad az safeh-ye-ruzgar mahuy shavad), come predisse l’ayatollah Khomeini, perchè appunto «il tempo delle potenze tiranniche è alla fine». E’ un discorso religioso di risonanze apocalittiche, tipico degli sciiti.

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Commenti : (79)
tommaso
firenze , giugno 04, 2008 08:15

grande direttore, come sempre. ottimo articolo di approfondimento.


G.F.
Foggia , giugno 04, 2008 08:26

Ho sentito parlare più volte di vertici militari americani contrari ad una ulteriore guerra, c'è speranza che i nostri vertici facciano lo stesso?


Alessandro
... , giugno 04, 2008 08:33

Ne vedremo delle belle in USA.
Tutte queste pressioni per la guerra in Iran non faranno che compattare la posizione dei militari USA contro il loro stesso "illegittimo" governo.



CptHook
Roma , giugno 04, 2008 08:42

Mi associo ai complimenti e provvedo a pubblicizzare in giro il collegamento all'articolo (oltre che a postarlo sul mio forum), anche se far aprire gli occhi agli appecoronati non è certo cosa facile...

A.deA.



enzo
padova , giugno 04, 2008 08:45

Il presidente Bush non può ordinare l' attacco alle istallazioni nucleari iraniane senza l' autorizzazione del congresso.
In caso lo ordini lo stesso, sarebbe una palese violazione delle norme internazionali e dell' ordinamento giuridico interno degli stati uniti.
In quel caso i militari sarebbe legittimati a non eseguire l' ordine.
Bush potrebbe ,invero,in base al patriot act e alle altre leggi straordinarie, ordinare un attacco alle basi di addestramento dei terroristi in Iran e aspettare una replica tale da suscitare una dichiarazione di guerra da parte del congresso.Solo in quel caso potrebbe ordinare un attacco alle istallazioni nucleari.
Per ordinare un attacco scavalcando il congresso dovrebbe dimostrare che le ricerche nucleari iraniane sono indirizzate a finalità di terrorismo ,il che è poco dimostrabile a livello di diritto internazionale.
Attaccare l' iran è come sparare su di una mosca posata sulla tempia.Sarebbe come distruggere il sistema per evitare che in futuro possa esser distrutto.Non è molto logico.Speriamo che il Signore illumini i potenti della terra.




ghico
del mondo , giugno 04, 2008 08:58

(tg2 20.30 03-06-008 )il lapsus del giornalista del tg2 .... intervista riccardo pacifici e lo presenta come presidente della comunità israeliana....il tipo lo corregge specificando " presidente della comunità ebraica"...
ma in realtà lo stato italiano riconosce la "comunità israelita" e non quella ebraica-
quale è la differenza?

l'intervista la trova al minuto 19.28 di questo link

www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/stream.srv
?id=35982&idCnt=74984&path=RaiClickWeb^Home^Notizie^Telegiornali^TG2

allora mi sorge il dubbio che la comunità ebraica stia tentando di trasformare lo statuto, che regola i rapporti con lo stato italiano, da comunità israelita (cioè religiosa )in comunità israeliana (cioè politica) ottenendo cosi la legittimazione ad esprimere opinioni politiche ;legittimità che la costituzione italiana non contempla x le comunità religiose-
immagini cosa succederebbe sui media se un prete in quanto esponente di una confessione religiosa organizzasse in parrocchia un movimento politico...




donnablanca
... , giugno 04, 2008 09:00

Egregio Direttore
L'uomo propone e Dio dispone. Credo molti sappiano, che spesso a furia di desiderare qualcosa e di pensarla continuamente e CON GRANDE INTENSITA' questa si materializza. Ho fatto personalmente questa esperienza, e più di una volta.
CRISTO lo dice in questo modo:" LA FEDE SPOSTA LE MONTAGNE".
Mi pare d'aver capito che questo è un sito cattolico, Lei è praticante, molti, NON TUTTI, quelli che le scrivono sono persone di fede. Bene, è venuto il momento di stringerci IN UNA PREGHIERA COSTANTE E CONTINUA PER INDURRE DIO ONNIPOTENTE AD AVERE MISERICORDIA. Non vedo altra strada per non fare la fine di Sodoma e Gomorra, quali per ora siamo diventati.
La preghiera ha una forza enorme!!!



Dario
Portogruaro , giugno 04, 2008 09:02

Direttore, ha notato come il nostro eroico Fini si sia già indignato ecc.contro i cattivi Iraniani e il loro presidente?


FAbio
... , giugno 04, 2008 09:02

Grazie direttore!! grazie di scrivere articoli come questo grazie per concedermi un posto dove venire a sbollire la rabbia per l'idiozia con cui la nostra socetà si fa manipolare dai malvagi giudei, mentre tutti starnazzano la propaganda sionista come becere galline isteriche, mentre emilio fede celebra gli skin sionisti, il nostro Blondet si batte per diffondere la verità sull'aggressione criminale di un ennesimo paese islamico, e cosi mentre Israele va avanti nello sterminio di un intero popolo la "comunità internazionale" si dice preoccupata per questi cattivoni persiani che non fanno male a nessuno, sembra che il popolo palestinese non esista più, nessuno ne parla...invece che invocare un intervento in palestina per salvarli dal razzismo giudeo qui si predica un altra guerra che potrebbe essere scintilla del terzo conflitto mondiale!!!! Qualcuno svegli l'umanità!!!


emiliano
... , giugno 04, 2008 09:03

Sarà interessante capire, in tal caso, se l'Italia, come al solito, sarà prostrata verso i "liberatori" e alleati


maria
firenze , giugno 04, 2008 09:11

I tempi stringono per il governo uscente americano - sembra per davvero che si stia aggiornando le convinzioni dell' occidente - tempi di guerra imminente forse - approvati da tutti ? Ma quante volte ancora si deve ripetere la storia ? Tra due settimane la maggioranza della gente sarà convinta che si tratti di un passo inevitabile e necessario? Come le svolte di oppinione pubblica prima delle guerre in Kosovo e Iraq?
Grazie Blondet - sarà difficile in questi giorni trovare una analisi come la sua.



Alessandro
Roma , giugno 04, 2008 09:22

La Germania, per i sionisti, è un serio problema. Le statistiche dicono che dalla riunificazione a oggi circa 200.000 ebrei di origine tedesca hanno lasciato Israele per ritornare a vivere in Germania stabilmente. Inoltre, la vivissima comunità ebraica tedesca è essenzialmente legata al pensiero di Martin Buber e del suo maestro Rosenzweig, e dunque ad un ebraismo aperto al dialogo e al confronto, in special modo col cristianesimo, ed estraneo al sostrato razzista che permea il sionismo; Buber, inoltre, era grandemente rispettato anche dagli arabi, prova ne sia che ai suoi funerali studenti musulmani e persino gli Imam fecero la fila per rendergli omaggio.
Non fa eccezione nemmeno l'Austria, recentemente presa di mira dal Jerusalem Post, per aver osato stipulare accordi economici con l'Iran. Il Post, solertemente, ci ricorda che nel 1938 (cioè quando più o meno il 90% degli austriaci di oggi o non erano ancora nati o erano in età pre-scolare) gli austriaci accolsero Hitler festanti. E, dulcis in fundo, "non dimentichiamo che Hitler era austriaco". Non sia mai che ce lo dovessimo dimenticare. Ma ecco che al coro anti-sciita (obbligatorio) si aggiunge un'altra voce concertante: quella del clero wahhabita saudita. Ce lo fa sapere un'agenzia della Reuters, ripresa da Tayyar, il sito legato al Fronte Patriottico Libero del generale Aoun: 22 chierici sauditi mettono in guardia i musulmani dall'infido Hezbollah, estensione del potere iraniano. "Gli sciiti umiliano i sunniti appena ne hanno la possibilità, in Iran e in Iraq. Stanno destabilizzando i paesi musulmani come è accaduto durante il pellegrinaggio e nello Yemen". La perla finale è del Gran Mufti, che però non appare tra i firmatari: "I gruppi che sventolano la bandiera dell'Islam stanno esponendo il paese al pericolo di ritorsioni israeliane". Perciò, fratelli sunniti, Sion lo vuole e Al Wahhab invece pure: chinare la testa, zitti e buoni.
Insomma, come dire, siete circondati, uscite fuori con le mani alzate.
Un grazie al dott. Blondet per l'articolo e un saluto ai lettori del sito.



Massimo Stella
Milano , giugno 04, 2008 09:32

sono stanco .anzi ho paura molta paura.......


Marco
firenze , giugno 04, 2008 09:50

c'è qualcuno che traduca fedelmenye quanto affermato dal presidente iraniano al vertice Fao????


Davide1961
Milano , giugno 04, 2008 09:53

P.S.-anticipato. NON sono ebreo. Ma vorrei che la storia Non sia piegata alle ideologie...
Una certa confluenza tra il Nazismo-Fascismo e l'Islam, non si può negare che ci sia stata nel passato.....
Riporto...
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L’islam è antisemita da sempre e nella Seconda guerra mondiale se la fece con i nazisti • Ecco la storia di al-Husseini che visitò Auschwitz, se ne compiacque e poi allevò Nasser, Sadat, Arafat e Abu Mazen • La racconta David G. Dalin
di Marco Respinti

Tratto da (il domenicale) del 11 settembre 2007

Negli anni oscuri della Seconda guerra mondiale la Chiesa cattolica si fece in quattro per salvare gli ebrei mentre l’islam s’infervorava per Adolf Hitler e il suo leader se ne rendeva complice.

Basandosi sui lavori di studiosi seri quali, fra altri, Gabriel Schoenfeld, Kenneth R. Timmerman, Deborah Lipstadt, Arnold Foster, Benjamin R. Epstein, Alan Dershowitz e Bernard Lewis lo afferma senza peli sulla lingua David G. Dalin in La leggenda nera del papa di Hitler (Piemme). Dalin, che insegna Storia e Scienze politiche all’Ave Maria University di Naples, in Florida, è il famoso rabbino che da tempo sbugiarda, documenti alla mano, le false accuse di connivenza con il nazismo mosse a Papa Pio XII e alla Chiesa cattolica dal bel mondo liberal (il quale, quando ritratta, come fece John Cornwall su The Economist nel dicembre 2004, non fa notizia).

L’antisemitismo musulmano nasce con l’islam stesso: nel 622, anno dell’Egira, la fuga di Maometto dalla Mecca a Medina, allorché, giunto nella nuova patria, il profeta perseguita gli ebrei della città. Prosegue per tutta la storia dell’espansionismo militare islamico. Quindi s’irrora di nuova linfa con l’avvento del Terzo Reich. Qui la figura chiave è Haj Amin al-Husseini, gran muftì di Gerusalemme.

Nato nel 1893 nella Città Santa, al-Husseini diviene leader degli arabi di Palestina durante il governo britannico della regione e si guadagna fama di feroce antisemita. È l’aprile del 1920 quando, con altri, compie la sua prima aggressione contro degli ebrei. Un tribunale militare britannico lo condanna più tardi per l’uccisione di 5 ebrei e il ferimento di altri 21, ma lui è pur sempre il leader degl’islamici locali e così lo fanno gran muftì di Gerusalemme, capo religioso e politico.

Al-Husseini crea allora un movimento nazionalista prima palestinese poi panislamico intriso di razzismo. Fa tradurre I protocolli dei savi di Sion, un falso avvilente, e, il 23 agosto 1929, guida un pogrom che costa la vita a 60 ebrei di Hebron. Qualche giorno dopo ripete l’impresa a Safad, 45 morti. Nel 1936 ancora. Oramai è un capo famoso e il suo antisemitismo un must per tutti i musulmani.

Un ufficietto a Berlino
In Germania, intanto, Adolf Hitler diviene Cancelliere del Terzo Reich. Quando nel 1935 promulga le leggi razziali, piovono telegrammi di felicitazioni da tutto il mondo musulmano egemonizzato da al-Husseini, in particolare dal Marocco e dalla Palesina.

Del resto il gran muftì è intimo del Console generale tedesco a Gerusalemme, Heinrich Wolff, e gli sussurra paroline dolci sulla strategia adatta a scongiurare ogni e qualunque insediamento ebraico nella zona. Il suo sogno è una grande coalizione islamica che, alleata del Reich millenario, combatta organicamente l’ebraismo mondiale fino allo sterminio totale. Speranze di muftì, che però dopo il Patto di Monaco del 1938 paiono concretizzarsi. Ora l’alleanza fra islam e nazismo può infatti mostrarsi.

Intanto in Medio Oriente il modello nazi prêt-à-porter dilaga: fra 1933 e 1938 sono sorte diverse formazioni politiche ispirate al Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi. Sempre nel 1938, del resto, al-Husseini sposta la propria sede in Irak, dopo averla mossa, l’anno prima, in Libano. E in Irak aiuta il filotedesco Rashid Ali al-Ghailani a divenire, nel 1940, primo ministro.

A questo punto il Reich ritiene che al-Husseini abbia passato tutti gli esami di ammissione e lo laurea nazista perfetto invitandolo a stabilirsi a Berlino. Il muftì non se lo fa ripetere due volte e nel 1941 s’imbarca in questa volontarissima e godutissima cattività avignonese in versione islamica.

Nella capitale tedesca il nostro apre un bell’ufficietto, tresca per organizzare spie in Medio Oriente (una di queste è, nell’Egitto occupato dai britannici, il futuro presidente Anwar al-Sadat) e incontra Hitler. Subito, e poi sempre più spesso. I due amiconi discutono di come soffocare la presenza ebraica in Palestina, e Dalin afferma che certamente il gran muftì raccolse confidenze del Führer circa la soluzione finale. Anzi, che ne fu uno degl’ispiratori. Era del resto in confidenze pure con il ministro degl’Interni Heinrich Himmler (ci sono foto dei due con calici alzati e dediche) e con l’SS di altro grado Adolf Eichmann, fra i più alacri sterminatori di ebrei di tutto il Reich. Al processo di Norimberga il vice di Eichmann, Dieter Wisliceny, additò addirittura il muftì come uno degl’iniziatori dell’Olocausto, aggiungendo che al-Husseini aveva pure visitato in incognito le camere a gas di Auschwitz.

Nel 1943 il gran muftì di Gerusalemme divenuto agente dello sterminio ebraico a Berlino si mette ad arruolare effettivi musulmani per le Waffen SS in Bosnia, le quali si scagliano presto contro ebrei e cattolici in Croazia e in Ungheria. A Dresda il suo amico Himmler gli crea persino una scuola militare speciale di mullah addetti alle reclute bosniache.

L’albero si vede dai frutti
Alla fine della guerra al-Husseini riesce a farla franca e nel 1946 fugge in Egitto. Qui incontra Yasser Arafat; alla lontana sono pure parenti. Fatto entrare segretamente nel Paese un ex ufficiale nazista, il muftì inizia l’addestramento del giovane Yasser, il quale uccide il suo primo ebreo nel 1947. Fra chi considera al-Husseini un maestro vi è del resto anche Gamal Abd el-Nasser, leader dell’Egitto nazionalista e fondatore antisemita dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

Nel 1968 Arafat fonde il proprio gruppo terroristico, al-Fatah, con l’OLP, e nel 1968 recluta gente come Erich Altern, leader della Sezione affari ebraici della Gestapo, e Willy Berner, ufficiale delle SS a Mauthausen.

Al-Husseini muore dunque nel 1974, ma la sua prole è numerosa. Nasser era famoso per raccomandare la lettura dei “Protocolli”; il re saudita Faisal li donava ai suoi ospiti; Sadat, Muhammar Gheddafi e lo stesso Arafat ne sono sostenitori; in Iran se ne fa sfoggio; e il governo de Il Cairo ne stampa copie. Alcuni prigionieri egiziani catturati nella Guerra dei Sei Giorni del 1967 tenevano in tasca il Mein Kampf di Hitler tradotto da un tizio del Centro Arabo d’Informazione de Il Cairo già funzionario del Ministero della propaganda nazista che, fuggito pure lui in Egitto dopo la guerra, si era convertito all’islam. E il mondo musulmano pullula di balle sul rapimento di bimbi per sacrifici pasquali e altri omicidi rituali.

Poi c’è Abu Mazen, il successore di Arafat alla guida dell’Autorità Nazionale Palestinese. Dottore in Storia al Collegio Orientale di Mosca, nel 1983 ha pubblicato la tesi in forma riveduta, “L’altra faccia. Le relazioni segrete fra il nazismo e i capi del movimento sionista”: vi scrive che gli ebrei gonfiano le cifre dell’Olocausto.

Insomma, i cacciatori d’ignominie antisemite farebbero meglio a lasciar stare le sottane dei preti per sfrucugliare nelle moschee e negli uffici governativi degli adepti del Corano. Ma, evidentemente, a chi ce l’ha con Pio XII (e con Giovanni Paolo II che lo voleva canonizzare) sta più a cuore l’odio verso la Chiesa che l’amore per la verità. Gl’islamisti ringraziano.
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Ora, precisando che ognuno può avere le sue idee, ritengo irresponsabile, sia da parte del presidente Iraniano, i suoi propositi bellicosi(o forse belluini?) sulla caduta del ''Regime'' nello stato di Israele, sia MOLTO pericolosa la politica americana condotta dal quel cerebroleso di Bush e dai suoi accoliti, da semplice e umile abitante di questo mondo, auspicherei la convivenza pacifica tra tutti, di qualsiasi religione o cultura si sia.
Sembra che non sia così.
Gli interessi ECONOMICI,delle corporaziono o degli stati, (siano essi più o meno leciti) ci stanno portando sul baratro di una nuova crisi globale.
E questa volta NON sarà di sicuro solo finanziaria.

Purtroppo, noi piccoli uomini non abbiamo possibilità di influire in nessuna maniera su scelte effettuate sopra le ns. teste.
E' triste, ma possiamo solo aspettare e sperare...



EK
Arezzo , giugno 04, 2008 09:57

Mi associo con tutto il cuore alle parole di Donnablanca.

San Massimiliano Kolbe si rivolse ai Savi di Sion (di cui l'AIPAC è l'attuale malefica incarnazione) con queste parole:

«[...] Io sostengo che noi siamo in grado di farvi crollare e vi faremo crollare. [...] Ebbene noi siamo un esercito, il cui Condottiero vi conosce ad uno ad uno, ha osservato e osserva ogni vostra azione, ascolta ogni vostra parola, anzi... nemmeno uno dei vostri pensieri sfugge alla sua attenzione. [...] Sapete come si chiama questo nostro Condottiero? È l’Immacolata, il rifugio dei peccatori, ma anche la debellatrice del serpente infernale. [...] Ma ecco, il nostro Condottiero, l’Immacolata, chiede per voi misericordia, il prolungamento della vostra vita, affinché abbiate ancora la possibilità di rientrare in voi stessi»

NON PREVALEBUNT!



Guido
Pisa , giugno 04, 2008 10:02

Dopo il disgustevole coro dei nostri governanti pro Sion e anti Iran(il nostro maggiore patner commerciale),mi chiedo se almeno uno di loro e' consapevole che questa strada portera' inevitabilmente la UE dentro la 3 Guerra Mondiale che Giuda sta' tenacemente preparando.


Il Discobolo
Roma , giugno 04, 2008 10:06

Quando si addita "Al Demonio!, Al Demonio!", non lo si fa contro il diavolo, ma per usarlo per impaurire, addomesticare,plasmare il volgo, perchè sia più incline, piu' prono a delle azioni che si ha in mente di intraprendere. Contro il Demonio, a parole, per altri interessi, nei fatti. Oggi il diavolo di turno e' il Presidente dell'Iran, ma lo scopo e' preparare il terreno per una azione che riporti l'Iran sotto il controllo USA ("Il Grande Satana") per avere finalmente accesso diretto dall'Oceano Indiano al Mar Caspio e all'Asia Centrale, in un unico link che include anche il vitale Golfo Persico. Del gioco si gioverebbe anche "il piccolo satana", consacrato senza rivali a potenza regionale. Ma ci perderebbe l'Europa, perchè il NABUCCO solo se attraversa l'Iran e' realistico, che verrebbe messa sotto definitivo controllo delle sue linee di rifornimento energetico, visto che su quelle alternative, via Federazione Russa,ci sputa stupidamente sopra (incitata dal solito "Satana"), col rischio che prima o poi girino ad est. Dove l'est, siccome la Terra e' tonda (e i ghiacci dell'Artico si sciolgono),va ben oltre la Cina...,


Rino
aternum , giugno 04, 2008 10:08

Questa sì che è informazione!

I tempi stringono e la lobby sionista lo sa. La ricchezza si sta spostando ad oriente, proprio dove la lobby non ha una particolare influenza.
Essi stanno facendo di tutto per sfruttare al massimo la disponibilità di potere che hanno negli USA prima che la barca affondi. Nel frattempo, giorno dopo giorno, aumentano sempre più la loro influenza in Europa. La politica estera italiana è completamente diretta dalla lobby (Frattini, Nirenstein e compagnia brutta), idem per quella francese e quella tedesca. Soprattutto pare che all'oirizzonte (almeno in Italia) non sia possibile immaginare una politica estera diversa qualora vincesse l'altra coalizione. Le paranoie sioniste sono quotidianamente ripetute da tutti i nostri rappresentanti (che fine ha fatto D'alema?): insomma, mentre la barca USA affonda i nuovi crociati cominciano a traghettare quella europea.

Chi naviga su questo sito è abbastanza informato di cosa aspetta il mondo se costoro dovessero vincere: non abbiamo altra scelta che unirci dimenticando le nostre provenienze ideologiche. Comunisti, fascisti, cattolici e liberali, Ebrei non fanfatici, tutti coloro che pensano devono agire.
Oltre a Blondet, un maestro, è doveroso citare Antonio Caracciolo, liberale, con il sito civiumlibertas.blogspot.com, Mauro Manno e Claudio Moffa.
Vero è che costoro hanno già provato ad unirsi ma il loro tentativo è sfumato (non so il perchè), solo che ora la situazione è degenerata, mancando totalmente qualsiasi rappresentanza politica antisionista.
Cosa fare? Spero non ci rimanga solo di emigrare o pregare.

Un ultimo punto: pare che la consapevolezza di vivere tempi apocalittici sia presente sia agli sciiti che ai cattolici veri. Perchè non sfruttare tali legami?

Grazie e a risentirci.



Giovanni Mustafa
Foggia , giugno 04, 2008 10:15

L'Imam Khomeyni disse:
"La paura è di coloro che non hanno fede".

Un soldato aveva molta paura dei colpi di mortaio (siamo nella guerra Iran-Iraq) e non riusciva mai a controllarsi. Invece, hajj Hemmat (restava calmo e indifferente come se nulla fosse.
Varie volte aveva deciso di discuterne con hajj Hemmat, e dopo l'ennesimo colpo di mortaio che lo aveva terrorizzato, stanco del proprio comportamento, decise di porre a hajj Hemmat le domande che avrebbe dovuto fare già molto tempo prima: "Perché io ho paura?
Perché Lei non ha paura? Mi sforzo molto di non
aver paura, ma non posso farci niente. L'essere umano può
forse impedire al cuore di battere forte? Può dire alla propria faccia di non cambiare colore?".
Prima ancora che il soldato avesse finito di parlare, hajj Hemmat gli appoggiò le mani sulle spalle e sorridendo, con gentilezza gli spiegò: "Anch'io una volta ero come te e la mia mente era piena delle stesse domande, ma alla fine ottenni tutte le risposte dall'Imam".
"L'Imam ha risposto alle sue domande?"
"Sì, l'Imam Khomeini! Era l'inizio della Rivoluzione e la guerra non era ancora iniziata. Con alcuni giovani della mia città ci recammo a Jamaran e chiedemmo di poter incontrare l'Imam. Ci dissero che era quasi mezzogiorno e che non erano più previsti incontri.
Supplicammo: - Siamo venuti da lontano!-.
Alla fine ci lasciarono entrare. Eravamo in pochi e ci sedemmo tutti intorno a lui. Eravamo intenti ad ascoltare i suoi consigli, quando all'improvviso qualcosa colpì la finestra con violenza e uno dei vetri si frantumò. Nel sentire questo frastuono inatteso tutti balzammo in piedi, tranne l'Imam. Egli, senza scomporsi e continuando a parlare, si limitò a girare la testa e guardare verso la
finestra.
Poco più tardi, quando ancora lui non aveva ancora finito il suo discorso, ecco che si sentì la voce dell'adhan (la chiamata alla preghiera).
Egli allora si alzò immediatamente, ci congedò e andò a pregare.
In quel momento compresi che tutti gli uomini hanno paura, ma di cose diverse.
Infatti quel giorno tutti noi avevamo provato la paura, sia noi che l'Imam.
Noi avevamo temuto il rumore del vetro infranto, l'Imam aveva temuto che si facesse tardi per la preghiera.
Lui temeva Iddio; noi, altri che Iddio.
Fu lì che capii che quando qualcuno teme veramente Dio,
non ha più paura di altri che Lui, e chiunque tema altri che Dio, non ha timor di Dio.



Ming Tzu
seul , giugno 04, 2008 10:29

Poveretti dell`aipac,messi tutti insieme non hanno ne il fascino,ne la fiera bellezza di Nasrallah,cosi`come l`America non ha un pelo della stupenda meravigliosa terra d`IRAN!

E comunque ci saranno parecchi alti ufficiali che si rifiuteranno di essere complici di simili assassini annichilatori.



THULE1960
roma , giugno 04, 2008 10:56

Per uccidere l'ariano Gesù la viltà giudea ha armato, con l'inganno ed il ricatto, la mano di Roma.
Dopo oltre duemila anni, continuano impunemente a usare lo stesso metodo, costringendo l'occidente a versare il suo sangue per guerre che non gli appartengono.
La presunzione dei giudei oggi si confonde con la loro arroganza, ma una parte del mondo decaduto è vigile e pronta a ristabilire gli equilibri violati.
Se scateneranno l'apocalisse nucleare non si distinguerà più tra buoni e cattivi giudei: sarà l'intero ebraismo e non solo isarele a sparire dalla faccia di questo pianeta.



Alessandro
Roma , giugno 04, 2008 10:58

per Davide1961:

Tutte le opinioni vanno rispettate, caro Davide, ma affermare che personaggi come la Lipstadt, Benny Epsein, Alan Dershowitz e Bernard Lewis siano "studiosi seri e rispettati" è alquanto azzardato. Innanzitutto sono seri e rispettati perché è praticamente obbligatorio considerarli tali, a meno che non si voglia essere additati come "antisemiti" e "nazisti". Bernard Lewis è uno dei massimi teorici del pensiero neocon (e ne vediamo i risultati pratici). Alan Dershowitz, notissimo avvocato, è uno dei massimi lobbisti sionisti likudisti americani. La sua ultima fatica "scientifica" è stata quella di far pressioni sulla rinomata (e cattolica) DePaul University di Chicago per far cacciare e bandire il professor Normal Finkelstein che lì insegnava. Il crimine commesso da Finkelstein (ebreo figlio di 2 scampati del ghetto di Varsavia)? Aver scritto un libro "L'industria dell'Olocausto" in cui, dati alla mano, dimostra che la Shoah è diventata un mezzo con cui 1. estorcere denaro alla Germania e ad altri paesi con cui finanziare le varie lobby, le guerre e gli stermini sionisti (mentre i veri sopravvissuti in Israele vivono con BEN 380 dollari al MESE, come ha dimostrato Haaretz) 2. ricattare moralmente il mondo intero per costringerlo ad appoggiare Israele qualunque cosa faccia, sbandierando nuovi possibili olocausti futuri.
Gli studiosi seri e rispettati sono quelli che, sostenendo posizioni "eretiche" e controcorrente, sono praticamente costretti a documentare in modo inoppugnabile le loro affermazioni, come Ilan Pappe "La pulizia etnica della Palestina". A proposito, sapevi che Pappe (storico ebreo israeliano, nato in Israele da genitori ebrei tedeschi) è stato costretto ad abbandonare il suo paese per continue minacce di morte per sé e la sua famiglia? E che sarebbe successo se i Guardiani della rivoluzione iraniani avessero minacciato di morte uno scrittore iraniano?
La serietà di un giornalista io la giudico dal metodo che usa. Guarda, io non sono cattolico, né tradizionalista né modernista, non sono un nostalgico né di Mussolini, né del Papa Re e nemmeno di Almirante. Sono di sinistra, lo sono sempre stato e sempre lo sarò. Sono quindi lontanissimo dalle idee guida di questo sito e del suo direttore. Ma stimo enormemente Blondet come giornalista, e sai perché? Perché essendo fuori dal coro, Blondet deve necessariamente sempre documentare tutto quello che sostiene: tutti i suoi articoli giornalistici sono corredati da note che rimandano alle fonti che ognuno può verificare da sé. Questo, per me, è sufficiente per farne un "serio e rispettato" giornalista.
Se Blondet fosse solo un altro Allam o un altro Ostellino, non avrebbe bisogno di giustificare nulla: gli basterebbe ripetere a pappagallo le litanie sioniste per essere credibile ex lege.
Infine, se il pensiero di Blondet è opposto al mio per centomila altre questioni, poco me ne frega: da lui voglio informazione seria e lui me la dà.
Amen.



Luca L.
Savignano , giugno 04, 2008 11:04

Il quadro si completa con la nuova costituzione europea, approvanda in sordina, col nome truffaldino di "Trattato di Lisbona".

Leggiamo da un interessante articolo pubblicato su Luogocomune.net:

"Poi c'è la cosiddetta Clausola di Solidarietà, una vera bomba, perché significa che se c'è da contrastare azioni terroristiche in un qualsiasi paese - e cosa siano le " azioni terroristiche " NON è definito, rimane una nozione totalmente vaga - tutti i paesi dell'Unione, anche se in disaccordo, devono partecipare alle azioni militari, alle guerre di aggressione ed alle missioni di pace in paesi terzi - quindi al di fuori dell'Unione Europea - di fatto senza che esista più diritto di veto per i paesi che non sono d'accordo. In pratica, senza alcun dibattito pubblico, senza dibattiti nei parlamenti nazionali, l'Unione Europea viene trasformata in una alleanza fortificata con l'obbligo al riarmo ed agli interventi fuori dai propri confini."

(fonte: http://www.luogocomune.net/sit...oryid=2553)

In pratica, potremmo essere costretti ad entrare in una guerra che nessun cittadino europeo vuole.



Stefano M.
Roma , giugno 04, 2008 11:06

Grazie Direttore per l'ennesimo articolo di vera informazione. E grazie per mettere a disposizione dei lettori questo spazio per i nostri commenti. Anche a me dà la possibilità di sfogarmi contro la stupidità e la disinformazione generale. Credo che chi condivide le idee del sito e legge questi articoli proviene da esperienze e orientamenti diversi, ma tutti condividiamo la profonda ingiustizia di quanto si sta promuovendo, una violenta aggressione mediatica contro l'Iran, che un giorno non lontano potrebbe diventare una aggressione bellica. E qui tutti sanno quanta ipocrisia c'è nelle parole di chi aggredisce l'Iran, come anche di chi ritiene i palestinesi solo dei terroristi che invece di lavorare per costruire il proprio paese passano il tempo a fare attentati contro gli israeliani. La nostra idea non ha rappresentanza alcuna presso le forze politiche e in ogni caso non abbiamo alcuna possibilità di far sentire il nostro messaggio di rifiuto di ogni forma di aggressione nei confronti di un paese che non ha commesso nulla.
Vorrei manifestare il mio distacco da questa aggressione e manifestare solidarietà al popolo iraniano e anche al governo di quel paese. Non è un regime illibato, lo so, ma esistono anche regimi peggiori, come quello saudita. Posso capire che certi argomenti come la negazione dell'olocausto sono pesanti, ma anche questi orientamenti (peraltro non condivisi da molte persone) così come l'adozione del nucleare (dichiarato per scopi civili)non giustificano nè tale aggressione mediatica nè tantomeno una aggressione bellica. Anche gli oppositori iraniani del regime degli ayatollah dovrebbero capire che anche la speranza di un cambio di regime non giustifica un intervento armato che porterebbe alla morte di tanti innocenti e alla distruzione di una delle civiltà più antiche e rispettabili del nostro pianeta. Gli iraniani se la faranno da soli la rivoluzione, un giorno.
Dovremmo far sentire il nostro dissenso da tutto questo, cercare di coinvolgere le personalità importanti e intelligenti che ancora ragionano con la loro testa. Anche manifestare la solidarietà presso le ambasciate e i consolati del paese. Dopotutto, non è solo un problema di giustizia, è anche il fatto che una guerra all'Iran comprometterà anche il nostro stile di vita, il nostro modello culturale, comunque un modello malato e infettato da molte deviazioni.



Ming Tzu
seul , giugno 04, 2008 11:07

(Ansa) - ’Se non si vogliono compromettere con un atto di scortesia e di presunzione non solo i nostri rapporti economici e commerciali con l’Iran, ma anche la vita dei nostri militari in Afghanistan, che andrebbero ritirati al piu’ presto, ho consigliato al ministro Frattini di smetterla di fingere di essere una grande potenza accettando la provocatoria proposta di Bush che ci vorrebbe unici alleati nel comitato che deve trattare con l’Iran sul nucleare’. Lo afferma il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, che non riesce ’proprio a comprendere come il governo italiano stia facendo lo schizzinoso in ordine a un eventuale incontro tra il presidente iraniano e le nostre autorita’. Un atteggiamento che il senatore a vita bolla come ’una pura ipocrisia’.

’Tutti sanno - spiega - quale sia la mole dei nostri rapporti commerciali con l’Iran, e che ben 250 industriali e finanzieri faranno una grande festa in cui se Ahmadinejad dira’ che Israele deve sparire dalle carte geografiche schizzeranno in piedi applaudendo. E tutti sanno che i nostri soldati in Afghanistan hanno solo il compito di distribuire scatolette e gallette proprio per non urtarsi con l’Iran, e che sotto la impareggiabile guida del generale Graziano (che sembra attendere il suo rientro in Patria per convertirsi all’Islam) in Libano le forze italiane sono state schierate per permettere ad Hezbollah di farsi riarmare da Siria e Iran’. ’Ma lasciamogliele fare queste bombe agli iraniani. Le hanno gia’ la Russia, la Cina, l’Ucraina, l’India, il Pakistan e Israele: perche’ non darle anche agli iraniani? Tutto dipende da quanto i nostri imprenditori riusciranno a guadagnare in quel Paese’, conclude Cossiga.



Giuliano
... , giugno 04, 2008 11:13

Ci penserà il nostro(o meglio, il "loro") Frattini a mandare i nostri soldatini di piombo in prima linea in Iran,tanto a lui bastano un migliaio di morti per sedere al tavolo delle trattative...

Immagino che gli elettori del PDL siano entusiasti di calzare l'emeletto non per l'Italia ma per uno Stato estero.

E già ce lo vedo il fido Fini canterellare anche lui: «Bomb, bomb, bomb Iran».




IL PATRIOTA
... , giugno 04, 2008 11:19

QUESTI CON LE MENZOGNE CHE SOSTENGONO SONO PARI A SCHIAFFONI DATI A GESU' CRISTO IN CROCE


FabiO
Milano , giugno 04, 2008 11:42

E come al solito i nostri 'statisti' fanno a gara a difendere la vittima eterna dal cattivo dittatore sanguinario pazzo e malvestito... Utilizzando, al solito, traduzioni di discorsi volutamente distorte per far dire al nemico ciò che essi vogliono che la gente creda.
Proprio tutti, da destra come da sinistra accorrono a prostrarsi servili e viscidi. Che schifo.



flor
... , giugno 04, 2008 11:47

Per Davide 1961
Bel commento e delucidante, solo una cosa. Lo sapevi che Hitler era ebreo? Lo sapevi che Eichmann era ebreo (in tedesco ein stehend getaufter, trduz. bettezzato in piedi)espressione per gli ebrei che si sono fatti battezzare da adulti, molti per opportunismo. Lo sai quanti erano quelli nell'immediato entourage di Hitler che erano ebrei sotto mentite spoglie?
Lo sapevi che agli inizi Hitler è stato finanziato da vari ebrei, per la verità perché vedevano in lui un baluardo contro il bolscevismo? Lo sapevi che quando è iniziata la persecuzione razziale gli ebrei americani, NON hanno mosso un dito per salvare i loro fratelli europei?
La storia bisogna conoscerla TUTTA. Comunque la VERITA' è figlia del tempo, bisogna solo saper aspettare.



PIERO61
valleregia(ge) , giugno 04, 2008 12:34

Buongiorno a tutti.
Quindi la grancassa è ripartita(si era mai fermata?), ora DOBBIAMO odiare l'Iran.
Un bellissimo esempio di informazione come dire, corretta? lo abbiamo avuto io, e la mia consorte, ieri sera.
Studio Aperto (Italia1) ore 18.40: mentre scorrevano le immagini del presidente iraniano in visita a Roma per il vertice della Fao, la "brillante" giornalista che commentava dette immagini ci ha deliziato così: ecco arrivare Ahmadinejad, occhi liquidi, intrisi di odio, sguardo vitreo da folle, lanciare i suoi deliranti attacchi volti alla distruzione di Israele.
Io e mia moglie ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: ma devono pensare che siamo tutti cretini?
Difatti le immagini davano tutt'altro impatto: sguardo sereno, occhi limpidi, molto disteso, prodigo di strette di mano e sorrisi.
Qualcuno potrà obiettare che altri "cattivoni" sorridevano e
(orrore!) accarezzavano i bambini ma, francamente penso che Ahmadinejad, pur non essendo un santo, sia una persona che dice tante, tantissime cose, condivisibili e, con lui, Putin.
Siamo (da tempo) al lavaggio del cervello!
Per Donnablanca (che stimo molto): tutte le sere io con la mia famiglia,in ginocchio davanti al nostro letto, recitiamo il Santo Rosario. Al termine, pregando con l'intercessione di San Claro e di SS Maria Bambina(dalle nostre parti amati in modo particolare)chiediamo umilmente alcune cose, tra queste : l'indipendenza per il Libano, la conversione degli ebrei,il ritorno ad una fede cattolica più sana e più salda,
una vita migliore per i bimbi israeliani e palestinesi.
Da questa sera aggiungeremo anche la richiesta di evitare una nuova guerra in Medio Oriente.
Saluti a tutti.
Piero61



Alexe
... , giugno 04, 2008 12:40

962008 questa data pare importante !


ghico
bho , giugno 04, 2008 13:07

ECCO I COMMENTI AMMESSI SUL BLOG DELLA NIRENSTEIN- IMPICCHIAMO Ahmadinejad--RADIAMO AL SUOLO IL PALAZZO DI VETRO- PRENDIAMO A CALCI IN CULO I DIPLOMATICI"
http://www.fiammanirenstein.co...3&Id=1983

copiateli...potrebbero tornare utili....



Noè
Pavia , giugno 04, 2008 13:07

"THULE1960
roma , giugno 04, 2008 10:56
Per uccidere l'ariano Gesù la viltà giudea ha armato, con l'inganno ed il ricatto, la mano di Roma. "

C'è sempre qualche furbo nella mischia che divulga messaggi erronei. Sig. THULE, lei può giustificare quest'affermazione secondo la quale Nostro Signore Gesù Cristo era ARIANO????
Si rende conto del luogo dove ha messo piedi? Aspettiamo una risposta.



maurizio
salerno , giugno 04, 2008 13:11

Ecco l'intervista integrale al presidente Iraniano tradotta in italiano dalla RAI
link:
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News^0^91880,00.html



Fabio
Conegliano , giugno 04, 2008 13:12

voi cristiani siete molto strani...continuate pure a pregare e a rimettervi l'anima al vostro dio...è grazie alla vostra intrinseca mollezza che il mondo corre a rotta di collo verso la sua ineluttabile fine...
pregate pure, ma qui bisogna agire.



Rocco Torraco
Stornara (FG) , giugno 04, 2008 13:19

Ardisco una domanda probabilmente ingenua e da profano: a questo punto non è che anche il presidente iraniano è un 'venduto' e fa la sua parte per fare il gioco di USA e Israele?

Spero tanto che la risposte sia negativa...



silvia
bo , giugno 04, 2008 13:23

Ecco,sono i massoni inglesi che stanno mettendo in azione le strategie prese un mese fa,è tutta una scalette di avvenimenti,perchè si teme,come al solito,la potenza tedesca.Io spero che stavolta,forti della storia passata,comincino a prendere delle decisioni serie e responsabili.Già pochi giorni fa hanno chiarito,che l'Italia è esclusa dal G.Bisogna mettersi in testa che siamo falliti,non c'è costituzione,non c'è uno stato,tantomeno di diritto.Qualunque decisione si dovesse prendere è incostituzionale,come lo stato d'Israele:ognuno dice,disdice,fa,disfa,secondo la luna,e gli ottusi con idee preconcette,volano in aria come palloni gonfiati ..nel blu dipinto di blu...sulle ali della canzone.


Filippo
Verona , giugno 04, 2008 13:35

Per Davide1961

Lei ha scritto dei legami dell'Islam con il nazismo
Questo link descrive i legami del sionismo con lo stesso nazismo...

http://ale1980italy.wordpress.com/2007/06/25/il-mito-dellantifascismo-sionista/



paolo salim
venezia , giugno 04, 2008 13:44

Il caro Ahmadinejad, l'unico tra tante marionette a mantenere un aspetto umano.
I politici israeliani sono così tetri, facce da funerale, occhi pieni di odio; i nostri manco a dirlo sono come preti manzoniani, ossequiosi, servili e ignoranti. Invece gli occhi di Ahmadinejad brillano, e sono vivi, questo piccolo uomo fa sembrare gli altri quello che sono, degli inetti ipocriti al servizio di anonimi potenti. Per questo lo vogliono distruggere.
La politica dell'odio che ci stanno inculcando a cominciare da quello verso i vicini, rom e immigrati in questo caso, ci sta rendendo bestiali, è una vera e propria operazione di tipo satanico (di quelle che alla fine la società si sveglia e si chiede come possa essere successo), serve ad assuefarci all'orrore fino a desiderarlo. Ma lo sguardo di Ahmadinejad rende tutto più difficile: il nostro uomo è quanto di più lontano da Satana, e si vede troppo bene, lo hanno visto anche le persone più semplici.
I love Ahmadinejad. Che Dio, QUELLO CHE ABBIAMO IN COMUNE, lo aiuti, ed aiuti anche noi.

Ps.: ai credenti cristiani suggerisco con tutto il cuore di rivolgersi direttamente a Dio per le preghiere che riguardano la pace nel mondo: un modo per essere vicini e solidali ai credenti ebrei, musulmani e non solo che desiderano un mondo migliore, e un'occasione tutta cristiana per imitare Gesù.



Noè
Pavia , giugno 04, 2008 13:44

Fabio: "voi cristiani siete molto strani...continuate pure a pregare e a rimettervi l'anima al vostro dio...è grazie alla vostra intrinseca mollezza che il mondo corre a rotta di collo verso la sua ineluttabile fine... "

Non ci dispiace l'insulto. Da 2000 anni continuiamo a ricevere insulti del genere. Sant'Agostino ha scritto DE CIVITATEM DEI per confutare questo blasfemo. La sua arroganza, sig. Fabio, va fino a scrivere con minuscola il nome del suo Creatore. Si ricordi dove ha messo i piedi, non siamo qui in un pub dove Lei va senz'altro ad ubriacarsi con le ben note prostitute (mentalmente!). O se preferisce, ci dica bene il suo programma d'azione. Quante bombe nucleari possiede Lei? Quanti aerei supersonici? Ecco ci esponga il suo piano di attacco.



Eric
Pisa , giugno 04, 2008 13:44

Non c'è dubbio che siamo vittime di una campagna propagandistica che spinge alla guerra contro l'Iran. Anche nei giorni scorsi, anche oggi, sfogliando distrattamente i titoli dei principali quotidiani ci si imbatte in articoli, trafiletti che parlano delle intenzioni del presidente iraniano di cancellare Israele, si mette l'accento sulle proteste anti-Iran, ecc.. Ci si accoda, insomma, alla campagna propagandistica che serve a preparare la pubblica opinione all'Iran bombing.
Quello che mi lascia sbigottito è il ritmo martellante, incalzante della campagna stessa, assieme alla sua pervasività. Non mi faccio troppe illusioni e temo che la campagna di guerrafondaia disinformazione, così condotta, riuscirà ad offuscare lo sguardo dei più che non hanno il modo di difendersene...
Anche per questo ringrazio Maurizio Blondet per essere una delle poche voci fuori da questo coro ignobile.




C.F.
cagliari , giugno 04, 2008 13:49

Ecco spuntare da un mondo lontano l'ultimo mostro peloso e gigante
l'unico esempio rimasto di mostro a sei zampe
Quanto mi piace vederlo passare, cosa farei per poterlo toccare
io cosa farei...
Dicono che sia capace di uccidere un uomo
non per difendersi, solo perché non è buono
Dicono loro che sono scienziati affermati
classe di uomini scelti e di gente sicura
Ma l'unica cosa evidente è che il mostro ha paura
il mostro ha paura...

Dedicato ad Ahmadinejad dalla canzone il mostro di Samuele Bersani.

Saluti a Tutti



Prometeo
London , giugno 04, 2008 13:49

Esiste una comunità di americani che è sicura di essere bersaglio di un nuovo attacco terroristico. Ora, io non so se questo sia l’effetto della paranoia da terrorismo cui quel Paese è stato pesantemente sottoposto, o da manie di grandezza, ma sono sicuro che gli USA, che sono ormai una dittatura militare, hanno bisogno di fare una “grossa guerra”. In realtà io propendo più a credere che la prossima vittima sia la Siria, è più debole e piccola e strategica dell’Iran e può essere l’anello debole della regione, come lo fu la Sicilia al momento dell’invasione americana contro il Terzo Reich di Hitler.

Sono altrettanto sicuro che prima di attaccare un altro Stato, ci sarà bisogno di una ragione da far diffondere al “telescreen” Orwelliano che tutti avete in casa (io no), quale miglior evento di un nuovo attentato? A dire il vero mi sembra un po’ banale. Io non ci cascherei di nuovo. Dopo 9/11 non restei a bocca aperta per lo “shock and owe” un’altra volta. Non mi fiderei di aerei che evaporano, grattacieli che precipitano al suolo più velocemente di oggetti in caduta libera, o strutture in acciao che collassano a 250°C. Ma forse io sono deviato dalla mia formazione.

Daltronde in questi giorni Bush annuncia che alcune truppe dall’Iraq potranno essere ritirate perchè “abbiamo vinto, la nostra missione volge al termine”. So che questo suscita ilarità… ma cambiando il concetto di vittoria e soprattutto… l’obbiettivo per cui guerreggiare, in Iraq, gli USA potrebbero realmente aver vinto. Pensate che volessero portare la democrazia, lo sviluppo e la pace? Provate invece a pensare che volessero semplicemente portare il caos in quella porzione di Medio Oriente. Pensate che volessero fiaccare quella Nazione per decenni, renderla passiva, inviluppata in sanguinosi ed eterni conflitti interni per impedirle alleanze e contemporaneamente depredarla della sua ricchezza. Una “balcanizzazione” del Medio Oriente, destabilizzare, dividere, e porre l’area sotto l’egida di uno pseudo-governo filo-triade. Allora si che gli USA hanno vinto. [a rigor di logica... dovrei ricordare che gli USA hanno solo dato una facciata ad una organizzazione di Nazioni, tra cui l'Italia, che hanno partecipato alla "vittoria"].

Magari la massa, la maggioranza condizionata/controllata, quella senza speranza, che è il giroscopio stabilizzatore del potere, ci crederebbe di nuovo. E quindi si, un nuovo attentato potrebbe essere davvero possibile e funzionale.

Ma… non credo che sarà in USA.

Ho il sentore che il prossimo attentato sarà in Europa. Se la triade vuole stupirci davvero, potrebbe essere in UK, magari proprio Londra. Questa città è inondata di poster e messaggi che diffondono terrore, la gente è pronta, è passivamente preparata.

Sarebbe, follemente, un atto di “giustizia” dopo il sacrificio di New York e smuoverebbe il culo altezzoso e pigro dell’Europa. Giustificherebbe un grande coinvolgimento della NATO e darebbe inizio alla Terza Guerra Mondiale e così l’escatologia della dinastia Bush sarebbe finalmente compiuta avendo cavalcato due guerre mondiali.



ghico
... , giugno 04, 2008 14:10

se ci sarà guerra all'iran essa sara determinata da un altro 11 settembre...e questo succederà propio in europa-per convincere gli europei...i governi europei

un altro 11 settembre è ineludibile!
bisogna solo aspettare!
speravo qualcuno cogliesse questo significato nelle parole di pacifici



Vito Parisi
... , giugno 04, 2008 14:10

Gli aerei e le navi occidentali sono costosissimi: quando gli iraniani, per difendersi, silureranno le portaerei ed i sottomarini degli aggressori, chi sa a Wall Street come schiatteranno di rabbia, loro che parlano gli altri di tolleranza.


Marco
Porto San Giorgio , giugno 04, 2008 14:15

Ho letto che l'unico uomo politico che ha dato il benvenuto al Presidente iraniano è stato l'eurodeputato di Forza Nuova On. Roberto Fiore, al quale voglio esprimere, se mi è consentito, tutta la mia ammirazione auspicandone una rielezione alle prossime elezioni europee.


davide
romano d'ezzelino , giugno 04, 2008 14:19

"Non gettare le tue perle ai porci affinche essi non si rivoltino contro di te e ti divorino."

Caro Piero61, le preghiere salveranno la tua e la loro anima, ma su questo sito a molti sembra non interessare.
Il nostro paese vive un martirio spirituale da molti secoli, soprattutto in quanti vegliano (perchè non conosciamo ne il giorno ne l'ora). La forza della preghiera non è contenibile nell'esperienza umana, essa dialoga direttamente con Dio.
Chi ha orecchi per intendere intenda.



Phil
Torino , giugno 04, 2008 14:21

Ottima l'intervista ad AHMADINEJAD del tg1.
E in linea sul sito del tg1.
Consiglio vivamente la visione



Francesco
... , giugno 04, 2008 14:45

Caro direttore,come avevo commentato altre volte,le dico che se questi si permettono di attaccare l'Iran ci saranno milioni di morti in tutto il mondo,tutto quello che conosciamo adesso non esisterà piu in futuro,e molti di noi moriranno,l'unica consolazione se così si può chiamare sarà la fine sicura,e per sempre degli aggressori,spero non succeda mai.Comunque ci conviene PREGARE molto,sperando in un intervento DIVINO all'ultimo momento


ghico
... , giugno 04, 2008 14:47

X Marco
Porto San Giorgio , giugno 04, 2008 14:15

Ho letto che l'unico uomo politico che ha dato il benvenuto al Presidente iraniano è stato l'eurodeputato di Forza Nuova On. Roberto Fiore, al quale voglio esprimere, se mi è consentito, tutta la mia ammirazione auspicandone una rielezione alle prossime elezioni europee.

PER GENTILEZZA MARCO PUOI FORNIRE LA FONTE DI QUESTA NOTIZIA
GRAZIE



Gian Luca
Lugo , giugno 04, 2008 14:56

Per C.F. da Cagliari:Ahmadinejad mostro peloso?Può darsi,
sempre meglio che le marionette come Fini e te,senza dignità,pronte a leccare i piedi e qualcos'altro ai
Mangiafuoco di turno.



ugo armin foncant
... , giugno 04, 2008 15:12

La verità è sempre rivoluzionaria, è stato scritto, e , soprattutto in questi tempi di menzogna orwelliana, dice bene Blondet, ad essa bisogna attenersi, che basta ed avanza.
Come ho avuto occasione di scrivere, Israele e non è il Quarto Reich, l'Iran neppure. Lasciamo agli ebrei la soddisfazione di inventarsi un Reich ogno volta fa loro comodo. Anche i cretini un giorno ne avranno abbastanza.
E' perfettamente vero invece, quel tale Davide ha ragione, che il mondo islamico, che già provava sulla pelle il morso feroce dell'imperialismo britannico ( e della nota lobby allora concentrata ancora a Londra, come si vide poi con l'infame Lord Balfour e la Palestina) appoggiò in pieno la lotta di tedeschi e italiani, ma soprattutto tedeschi, (Mussolini sognava le sue micro colonie)e la scelta hitleriana anti sionista e anti imperialista.
Questa è una verità storica, ammessa da tutti gli storici.
Poi i Terzo Reich è morto, sepolto sotto le bombe, dall'immane coalizione tra Russia bolscevica e sionismo anglo americano. E' morto e basta: lo si tiene in vita come un fantasma perchè fa comodo come Male assoluto. Chiunque ha combattuto il Male assoluto, comunisti, democratici, sionisti, usurai e colonialisti, fatalmente diventa una forza del Bene. Qualsiasi disquisizione storica dissenziente è vietata per legge dalla neo religione olocaustica. Punto. Parlare di Quarto Reich fa parte degli esercizi onirici.
Oggi nel cosidetto Occidente non impera nè Nietzsche, nè Marx, nè tantomeno Hitler o Stalin: impera Orwell nell'incarnazione sionista, piovra dai vasti tentacoli e dalla testa atomica: Israele.
Inutili sono i riferimenti ideologi, se non notare che la reazione di tutti i popoli che hanno avuto a che fare con l'immigrazione ebraica e con l'impossibilità di una intergrata convivenza con un popolo che si ritiene l'unico eletto, è stata sempre conflittuale: dai siriani agli egiziani, dai babilonesi ai greci, dai romani ( si leggano le icastiche note di Tacito sugli ebrei) ai vari popoli europei, non certo solo i tedeschi, tutti hanno avuto reazioni di rigetto. I popoli,sia chiaro, quasi mai le oligarchie di potere, fra le quali i sionisti, lo si vede oggi come non mai, avevano una capacità unica di integrarsi.
Paradossalmente i medio orientali erano i `più tolleranti: ora che stanno per diventare un possedimento sionista a regime semi schiavistico ( si veda Gaza ) ovviamente si difendono come possono.
Nella realtà odierna in Europa e negli USA una difesa anti sionista è molto difficile. Come nell'incubo orwelliano il Ministero dell'Informazione domina tutto. Il sionismo controlla una falsa democrazia basata su un dogma spaventosamente efficace: qualunque menzogna ripetuta in modo martellante da una forza mediatica di potenza mai vista nella storia diventa Verità.
Ci si può e ci si deve limitare per ora a dire la Verità e questo sito, al di là delle opinioni relogiose o politiche, lo fa con estremo coraggio.
E' utile però cominciare a disquisire sulla tappa prossima ventura: che fare, come disse Lenin, quando anche su Internet, ultimo spiraglio di libertà, gli sgherri dell'incubo orwelliano , i balivi sionisti, metteranno la Garrota per il definitivo strangolamento?



Fabio
Conegliano , giugno 04, 2008 15:13

gentile signor NOE', lungi da me offendere lei ed i cristiani, come pure tutti gli altri fedeli di tutte le altre prigioni mentali chiamate religioni. ognuno si crea la propria realtà.
scrivo dio in minuscolo poichè non vorrei venisse confuso con quel "Dio" nel cui nome sono state macellate centinaia di milioni di persone nei secoli dei secoli...
il mio dio non necessità di una maiuscola, ne di una spada infuocata, ne tantomeno di personaggi come lei per esistere lo stesso.
personaggi come lei che mi ricordano l'indirizzo di EFFEDIEFFE, manco non lo sapessi, segunendo il suo direttore da ormai molti anni.
lei mi chiede di quanti armamenti io disponga: di nessuno, manco la naja ho fatto. dispongo solo di un pò di intelligenza. di un pò di senso critico e della fierezza derivata dall'essere un individuo e non uno schiavo di qualcuno o qualcosa...concetti che le saranno alieni.
preghi pure per me...




THULE1960
roma , giugno 04, 2008 15:14

per Noè.

Nessuna furbizia o disinformazione, come quella del giudeo-massonico National Geografhic che ricostruisce il volto di Cristo come quello di un ebreo neanderthaliano.
Delle origini di Gesù si sa poco o niente, dal momento che alla artificiale religione cattolica interessa solo la parte pubblica del cristo in cui si professa figlio di dio.
Visto che Gesù non può essere di Nazareth, che a quel tempo non esisteva, e solo per fede vangelica dobbiamo accettare che è nato a Betlemme, per quanto mi riguarda è più che plausibile che, come indicato da taluni autori, la sua origine sia fenicia (Tiro e Sidone) e quindi ariana (l'aramaico è molto simile al fenicio).
Inoltre, il vigoroso trattamento subito dal Cristo da parte degli ebrei è indicativo di una incompatibilità radicale, più facilmente razziale che solo religiosa (anche Lui era un rabbi).
In ogni caso, resta il fatto che voi ebrei sapete solo rivoltare le carte in tavola (come la caz...ta del disegno divino nel tradimento di giuda): se pure verrà dimostrato un giorno che Gesù era semita, lo avete trattato come un nemico e lo avete mandato a morte con la vostra arte della manipolazione.
Vale qui come altrove la verità sottesa ai Protocolli dei Savi di Sion: se pure sono falsi (come dimostrato da storici ebrei o da storici camerieri), sono per certo veridici (l'esperienza lo dimostra matematicamente).
Guten abend.



Marco
Porto San Giorgio , giugno 04, 2008 15:15

per Ghico,

è su tutti i giornali, anche su informazione corretta, che questa volta, fornisce correttamente la notizia della partecipazione di Fiore all'incontro con il Presidente iraniano e gli imprenditori italiani.
Cordiali saluti



orsola
... , giugno 04, 2008 15:56

Questi vogliono che arrivi l'armageddon e faranno di tutto affinchè avvenga !La cabala è nel loro sangue ,sentirsi il popolo eletto li porterà ad essere una minaccia per tutta l'umanita'!Forse hanno capito che tutta l'umanità è nella mente di DIO ed hanno paura di aver perso il privilegio di essere il popolo eletto!Tutti dovrebbero darsi una calmata e pensare che la TERRA è di tutti e non di un solo popolo!


Christian
milano , giugno 04, 2008 15:58

impeccabile come sempre direttore!


Noè
Pavia , giugno 04, 2008 16:22

x THULE1960

Ebbene sappia che questo è un sito cattolico. Visto che per lei, la religione cattolica è artificiale. Ci illumini dunque Lei, sedicente ariano, sulla sua religione in un articolo nella parte riservata del sito "Altre Religioni". Oppure smetta di sputare nel piatto in cui mangia. Preferisce l'accusa di revisionista? Si dovrebbe vergognare di dimostrare scarsa conoscenza della storia della salvezza, visto che perfino i più acerrimi nemici del Cattolicesimo riconoscono che Gesù era ebreo di sangue.



Mario.
Milano , giugno 04, 2008 16:23

Paolo Salim dice: "La politica dell'odio che ci stanno inculcando a cominciare da quello verso i vicini, rom e immigrati in questo caso, ci sta rendendo bestiali, è una vera e propria operazione di tipo satanico"

Ma guardi che verso i rom e gli immigrati irregolari che delinquono nessuno sta instillando odio. Sono loro che rubano, entrano nelle case, uccidono e rubano bambini. La gente con meno soldi, quella che abita in zone periferiche e deve usare i mezzi pubblici (come me) lo vede, lo constata. Nessuna concertazione. I politici hanno finalmente preso atto di una situazione insostenibile.

Diverso è l'odio metafisico di talmudisti e reggicoda (come Finistein)



paul
... , giugno 04, 2008 16:39

il sig. thule ha le idee confuse. E' così nazista dentro che l'idea che gesù era ebreo di razza (beh non è mica un peccato) o che i protocolli di sion siano delle bufale clamorose lo disturbano. Sveglia!!!!


alessandro
san marino , giugno 04, 2008 16:48

per fare una guerra oggi giorno non ce piu bisogno del appoggio del congresso l'11 settembre dovrebbe avervi fatto capire chi decide le guerre e quando farle al momento del bisogno, basta molto poco per farla scoppiare l'iganno come al solito e alle porte ma purtroppo non tutti vedranno l'inganno e daranno il consenso, troppa gente ancora oggi e ingannata o senefrega troppa ignoranza in giro.


Eric
Pisa , giugno 04, 2008 17:05

Dall'edizione on-line del Corriere (18:05 del 4 giugno 2008):

- Obama vince la nomination. "Eliminerò la minaccia Iran". -

Quale commento migliore all'articolo di Blondet?...




urbo
Roma , giugno 04, 2008 17:06

Grazie Direttore, la sua capacità di spiegare i lati nascosti della politica mondiale è veramente preziosa, anche se, a dire il vero, frustrante. Mi spiego meglio. E' difficile, difficilissimo poter anche solo, non dico convincere, ma almeno scalfire i pregiudizi e l'omologazione di pensiero "corretto" che dal dopoguerra in poi ci accompagna. La cappa di (dis)informazione è talmente spessa che anche solo discutere di certi argomenti provoca il riflesso condizionato del rifiuto nell'ascoltatore. Passi per i disadattati con il telefonino della didascalia della foto di Briatore (splendida sintesi dell'italiota di oggi ), mi preoccupano invece quelli che hanno gli strumenti e la capacità di pensiero. Possibile che tengano sempre spenta la luce dell'intelligenza? Perchè, mai il dubbio che forse le cose potrebbero essere diverse, perche essere stoltamente intelligenti di fronte ai retori di turno e lasciare a riposo il proprio pensiero? Le risposte le conosciamo e partono sicuramente da lontano, dalla scuola, dalla cultura ormai inesistente, selvaggi con il telefonino li ha definiti e non credo che ci sia molto da aggiungere ai suoi commenti. Ma data la causa ed avendo di fronte gli effetti quale è la soluzione?
Chiedo a Lei una risposta che probabilmente è difficile da dare, ma mi vengono in mente le figure degli eroi perdenti giapponesi, magistralmente descritti da Morris nel suo libro "elogio della sconfitta" . Eroi fedeli ad una idea di "giusto" sapendosi già sconfitti, sapendo che non basta fare ciò che è comunemente giusto, ma che esiste la fedeltà ad un qualcosa di più grande che trascende l'uomo.
Ecco forse una delle soluzioni all'indiffrenza generale è il recupero di un idealismo che travalichi la mediocrità del sistema di vita propostoci e passivamente accettato. Sì ma da parte di chi?



lucio
modena , giugno 04, 2008 17:06

La prima cosa che ha detto Obama o Osama, appena ha ottenuto la nomination per le presidenziali ,è stata:
"Eliminerò la minaccia Iran!".
Ma come si fà a essere così leccaculo per la propria vanità?
Con tutti i problemi che ci sono negli States ,sai che gliene fotte all' americano medio-pignorato della guerra?
Quindi da una parte il candidato Mc Cain che ricorda il Mc Clein del film Die hard al popolo cinematografico americano.
Dall' altra parte avremo il nemico giurato di Osama e cioè Obama.
Ora capisco perchè gli sceneggiatori di Hollywood sono in scipero ,se non li paghi ti propalano una sceneggiatura veramente di serie B.
Ma scusate cari Israeliani...attaccate l' Iran da soli no?
Siete tanto forti ,vediamo se vincete una guerra combattendo ad armi pari con l 'Iran ,con gli americani neutrali.






THULE1960
roma , giugno 04, 2008 17:17

per Noè.

inutile scaldarsi tanto per difendere ciò di cui si certi solo per dogma (la fede è un percorso individuale).
Il cristo è la migliore manifestazione di Dio di cui disponiamo, ma la sua verità storica è negata, occultata o manipolata da una autorità religiosa, la chiesa cattolica, che, per nascere come potere istituzionale (concilio di Nicea) generalmente accettabile, ha selezionato solo il materiale utile (vangeli sinottici) mescolandolo con molteplici elementi di culti preesistenti (la stessa croce è un falso storico).
Ma tant'è e non serve fare battaglie all'interno quando il nemico è all'esterno.
Personalmente il Cristo-Dio in cui io credo non ha bisogno di questa chiesa cattolica, perenne espressione di un potere materiale (una volta si diceva temporale).
Il suo atteggiamento di critica radicale e giudizio di condanna è analogo a quello dei fratelli maggiori di cui probabilmente non riece a percepire la nefanda negatività.
Comunque una cosa corretta l'ha detta: sono un fiero revisionista.
Guten abend



Ivan
Prato , giugno 04, 2008 17:18

Per Piero61
Ho sentito anch'io i pietosi commenti dei pennivendoli berlusconiani. Ho provato una profonda vergogna. Non c'è stato un notiziario che non sputasse sul capo del governo iraniano. Ormai siamo alle RETI UNIFICATE. Non ci sono più voci fuori dal coro. Il controllo dei media da parte dei Visitors è totale!
Solo rare isole di Verità, come questa resistono su Internet,
Speriamo nelle parole di Padre Massimiliano Kolbe...



Stef
Saronno , giugno 04, 2008 17:37

Si comincia con le promesse apocalittiche
http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080604/tts-obama-iran-nucleare-ca02f96.html



Rino
aternum , giugno 04, 2008 17:51

Grande informazione corretta. Se non fosse per il sito sionista come faremmo a sapere che Fiore ha stretto la mano ad Ahmedinejad.


paolo salim
venezia , giugno 04, 2008 17:58

Può darsi che sia come dice lei Mario, ma io credo che si sia andati oltre la giustizia. Non ho avuto notizie di bimbi italiani che siano morti per mano di rom, gli ultimi che ho sentito li hanno ammazzati o la madre (italiana, che però io credo innocente), o i vicini (italiani), li ha investiti il nonno col trattore oppure se li sono dimenticati in macchina. Inoltre questa cosa che "clandestino" voglia dire "delinquente" e "assassino" non è matematica, se no io sarei già morto da un pezzo. La droga ad esempio la vendono i clandestini come gli italiani, ma ci sono clandestini che desiderano solo di continuare a lavorare per mantenere le proprie famiglie in difficoltà.
Quello che vedo è che oggi guai ad essere omofobi o antisemiti, poi se si fa una spedizione stile KKK a bruciare gli zingari questo è ok per tutti. Sono prove generali di odio indotto, e il peggio è che funziona: infatti l'Italia è già pronta ad odiare senza ragione un paese che non ne attacca un altro da più di 1000 anni.



EK
... , giugno 04, 2008 18:19

Sul fatto che i Protocolli di Sion (di cui possiedo una copia donatami da mia nonna), quale che sia la loro autenticità (alla quale credeva fermamente San Massimiliano Kolbe), esprimano realmente la volontà giudaica di dominare il mondo non ci sono dubbi.

Tuttavia dovrebbe essere chiaro che il sito si rivolge primariamente a noi cattolici antimodernisti e che il nostro antigiudaismo si inscrive nella Tradizione di Santa Romana Chiesa.
Le menti sedotte da dottrine anticristiane e di chiara ispirazione satanica quali il nazionalsocialismo (questa barbarica manifestazione di anti-romanità, come direbbe Charles Maurras) farebbero meglio a risparmiarci ridicole farneticazioni.

Forse sarebbe il caso che anche la Redazione si esprimesse al riguardo.
Cordiali saluti



THULE1960
roma , giugno 04, 2008 18:45

per Paul

Sinceramente non me ne frega niente che Gesù fosse ebreo o ariano, nè lei ha alcun titolo per giudicare la mia persona sentendosi forte e protetto per essere correct di qualcosa.
Il nazismo ha portato alla massima evidenza il problema degli ebrei, che si trascinava da oltre duemila anni.
Distrutto il nazismo tutto è tornato come prima, se non peggio.




Ettore F
... , giugno 04, 2008 19:02

usa-israel sta tirando la corda, quella corda attraverso la quale, alla fine, rimarrà auto-impiccata. La stessa sorte toccherà a tutti i loro servili adepti.
Presto finiranno i loro egostici progetti di dominio planetario basato sulla falsità.
La radicalizzazione del conflitto e la volontà di arrivare allo scontro con chi contrasta i loro piani, in realtà, cela l'enormi difficoltà del mondialismo e il definitivo declino del sistema turbo capistalistico! Un fallimento che era insito nelle sue nefaste premesse e nelle sue devastanti ricette economiche e sociali. Hanno creato ingiustizia, povertà, sopraffazione antropologica e distrutto il pianeta, commesso genocidi. Questo è il risultato della gestione criminale del loro potere.
Sono riusciti,solo per il momento, attraverso il ribaltamento dei valori e la menzogna continua, ad omologare i governi, a costruire il sistema ultra-liberista indifferenziato, a norcotizzare l'opinione pubblica e ad azzerare ogni dissenso parlamentare.
Stanno cercando d'infiltrare i loro agenti, di addomesticare il dissenso, di riproporre la strategia della tensione e gli opposti estremismi nel nome dell'antifascismo militante e dividere le coscienze rivoluzionarie!!!
Però non si sono accorti che se da un lato hanno convinto le menti deboli, dall'altro hanno coalizzato il forte, reale, anelito rivoluzionario, semplificato lo scenario: chi sta con loro e chi, contro di loro.
Questa nuova coscienza sarà il detonatore che farà implodere il loro mondo. Per cui la loro supremazia diventerà temporanea.
Ad una chiara offensiva globale, globale deve essere la risposta delle realtà antagoniste, da domani non più deboli e divise,come vogliono loro, ma unite indissolutibilmente contro lo stesso nemico principale!
Una nuova sintesi deve sorgere, un nuovo movimento unico si deve creare. Il contesto storico l'impone! Altre scelte non hanno nessun significato e nessuna prospettiva.
Oggi non è importante da quale esperienza tu provenga, oggi, diventa fondamentale comprendere che tutte le forze che vogliono contrastare il progetto di morte targato usa-israel devono unirsi e combatterlo insieme, in ogni luogo, con ogni mezzo civile. Allora trasformiamo i nostri ideali in azione concreta e l'azione concreta il nostro ideale.
Loro hanno potere, soldi, mezzi, armi, Noi, la nostra coscienza di uomini liberi, ecco perchè la loro supremazia è solo temporale!





Claudio Corti
... , giugno 04, 2008 19:03

terrificante...


Carmelo.
Messina. , giugno 04, 2008 19:43

Molto giustamente il Presidente del Consiglio non ha invitato lo scriteriato Ahmadinejad alla cena di Villa Madama.
E dire che da noi c'è addirittura chi sogna di trasformare l'Italia in un Iran cattolico...
Sogni,appunto.



Corrado
Lentate , giugno 04, 2008 19:53

A pproposito di corsa alla Sede Statunitense della Knesset leggete qui:

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo416451.shtml



Apote
... , giugno 04, 2008 21:43

Bisognerebbe inserire il romanzo "1984" di Orwell come testo obbligatorio nelle scuole.
Il direttore Blondet non a caso scrive citazioni dal romanzo negli articoli. E' impressionante la similitudine di quanto previsto da Orwell sessant'anni fa e la realtà che viviamo adesso. Istruttivo.



gio scotti
MI , giugno 04, 2008 22:00

Questi accostamenti continui tra islam e fascismo sono
veramente allucinanti per la loro inconsistenza storica.
Si parte dal presupposto che l'allenza puramente tattico
speculativa anti britannica venutasi a creare nelle II guerra mondiale tra ambienti nazisti e caporioni islamici tra cui il Gran Mufti di Gerusalemme - ho trovato una foto che ritrae Eichmann a colloqui con il gran Mufti su una vecchia rivista tedesca degli anni 60 - abbia a che fare con un ipotetico parallelismo tra fascismo - nazismo
(già per se stesse due cose ben differenti) ed islamismo.
Ma in Iran quando governava lo Scià Reza Pahlevi non c'era
di fatto un regime fascista? E dato che oggi il nostro
Berluskaiser ha ricevuto in pompa magna Mubarak faraone
d'Egitto - non mi sembra che in Egitto ci sia un regime
islamico ma in compenso di puo' paralre di regime
fascisteggiante.. Cioe' che cosa vuol dire fascista?
Non vuole dire comunque dittatorial-militarista-nazionalista? Purtroppo sono il primo ad ammettere che nel
corso della storia di una nazione per evitare lo sfascio
piu' completo spesso provocato da periodi di selvaggio
liberismo si sia costretti a ricorrere anche a regimi
di questo tipo che sono la conseguenza e non la causa
dei regimi alla Weimar. Spero non sia ancora il caso
dell'Italia di oggi ma certo è che se Prodi e C. continavano nella loro farsa di governanti pagliacci
ci saremmo Weimarizzati anche noi e quindi un Berlusconi
"duce" morbido non sarebbe stato sufficente..sempre che
non si Weimarizzi anche l'attuale governo e purtroppo
non e' detto che non stia già succedendo.
Sta di fatto che un governo che ha tra le sue file
molti rappresentanti ex-mussoliniani dovrebbe stare
attento a seguire certe ideologie. A parte che visto
che razza di democrazie sono diventati USA e Israele
si fa presto a ribaltare certe accuse contro chi
le lancia. Quanto all'11.9 c'e' ancora concretamente
qualcuno che ci crede ancora alla favoletta di Bin Laden?
Forse Frattini e' uno di questi? E le minacce di nuovi
attentati? Ma proprio a noi Italiani che di attentati
ne abbiamo avuti a centinaia - organizzati ormai si sa benissimo da chi - dovrebbero far paura queste cose?



Apote
... , giugno 04, 2008 22:02


wrote :

" Molto giustamente il Presidente del Consiglio non ha invitato lo scriteriato Ahmadinejad alla cena di Villa Madama "

...e tu chi avresti invitato a Villa Madama..?




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